LOMBARDIA “SALVA”, NO ZONA ROSSA/ Fontana “Restiamo in zona arancione scuro”

- Silvana Palazzo

Lombardia zona rossa? No, Regione si “salva”: resta in zona arancione scuro. La conferma arriva dal governatore Attilio Fontana

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La sede della Regione Lombardia (LaPresse)

Niente zona rossa in Lombardia: la Regione resta in fascia arancione scuro fino al 14 marzo, come da ordinanza entrata in vigore oggi. «La Lombardia secondo la valutazione settimanale della Cabina di Regia di Istituto Superiore di Sanità e Ministero della salute, dedicata al monitoraggio del rischio sanitario, ha parametri da zona arancione», ha annunciato il governatore Attilio Fontana. Inoltre, ha rivendicato proprio la sua decisione, inserendo oltre alla chiusura delle scuole anche altre restrizioni, «come le visite a parenti amici e lo spostamento verso le seconde case e le situazioni che generano rischi di assembramento». L’ordinanza ha fatto molto discutere, soprattutto per le famiglie a causa della chiusure delle scuole.

A tal proposito, Fontana ha precisato: «Sono molto dispiaciuto per i disagi che i genitori hanno dovuto affrontare per la chiusura della scuola, ma vorrei che comprendessero che purtroppo sono i contagi e il virus, talvolta, a dettare i tempi, soprattutto con queste varianti che coinvolgono maggiormente i più giovani». Infine, ha assicurato di aver sollecitato, tramite la vicepresidente Letizia Moratti, il Governo a sbloccare gli aiuti per le famiglie, come bonus baby sitting e congedi parentali. (agg. di Silvana Palazzo)

LOMBARDIA ZONA ROSSA? RIUNIONE IN CORSO

Lombardia zona rossa? È un rischio concreto, nonostante la decisione del governatore Attilio Fontana di “spostare” la Regione in zona arancione scuro con una nuova ordinanza. Ma i dati emersi dal monitoraggio Iss-Ministero della Salute invitano ad una riflessione. E infatti è in corso una discussione nella Cabina di regia. L’indice Rt regionale non è da zona rossa, ma il peso delle varianti Covid potrebbe alla fine indurre ad un cambio di fascia di rischio e quindi al passaggio a quella più alta. A svelare il retroscena è il Corriere della Sera, alla luce di quanto emerso dal monitoraggio, per il quale la Cabina di regia invita le Regioni e le Province autonome «ad adottare, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento» a causa della presenza di varianti Covid «che possono parzialmente ridurre l’efficacia dei vaccini attualmente disponibili».

LOMBARDIA ZONA ROSSA? DATI EPIDEMIA PREOCCUPANO

La Regione Lombardia da oggi è in zona arancione scuro, quindi è passata ad un regime di restrizioni in cui, ad esempio, le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse, tranne gli asili nido. Invece è vietato andare a trovare amici e parenti anche all’interno dello stesso Comune. Secondo i tecnici della regione, la decisione del governatore Attilio Fontana dovrebbe consentire alla Regione Lombardia di non passare in zona rossa. Ma è appunto in corso una valutazione per valutare se è sufficiente l’ordinanza o è invece necessario il passaggio in zona rossa. Non solo ha un livello di rischio alto, ma insieme alla Campania riporta molteplici allerte di resilienza. L’incidenza è a 254,44 per 100mila abitanti in una settimana, mentre l’indice Rt è a 1,13 (range 1,11-1,15). Dati per i quali il rischio di un passaggio in zona rossa è alto. Per questo la discussione è in corso, pertanto seguiranno aggiornamenti.

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