Lorella Cuccarini: “dipinta per quella che non sono”/ “Felice per Hunziker e Botteri”

- Stella Dibenedetto

Lorella Cuccarini commenta la vicenda Michelle Hunziker e Giovanna Botteri e lancia una frecciatina: “anch’io dipinta per quella che non sono”.

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Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini, in un lungo post pubblicato sul proprio profilo Instagram, esprime la propria opinione sul lieto fine che la vicenda di Michelle Hunziker e Giovanna Botteri ha avuto. Il caso Botteri è nato dopo un servizio di Striscia la Notizia che, frainteso da più parti, ha dato il via ad un’accesa polemica spenta con intelligenza sia da Michelle Hunziker che da Giovanna Botteri. Felice per come si sia conclusa la vicenda, la conduttrice de La vita in diretta, ha scritto: “Sono felice che oggi due donne intelligenti e che stimo – Giovanna e Michelle – abbiano messo la parola “fine” ad una polemica ingigantita ad arte da altri. Ha ragione Michelle quando dice che dobbiamo combattere tutti insieme l’odio sui social, ancora di più se contro le donne”. L’occasione, però, serve alla Cuccarini per togliersi qualche sassolino dalle scarpe per alcune critiche ricevute in passato sui social.

LORELLA CUCCARINE, FRECCIATINA SUI SOCIAL: “DIPINTA PER QUELLA CHE NON SONO”

Lorella Cuccarini, come molti personaggi del mondo dello spettacolo, ha dovuto fare i conti con gli haters. La conduttrice de La vita in diretta, così, indirettamente, ha ricordato quanto accaduto con Heather Parisi lo scorso anno. “A volte – scrive ancora la Cuccarini – ci dipingono per quello che non siamo, in modo falso e anacronistico. Lo scorso anno, pur se per motivi diversi, anche io sono stata vittima di odio sui social. Ho ricevuto appellativi, battute velenose, insulti, messaggi cattivi : alcuni di una violenza inaudita. C’è chi si è divertito a dipingermi come non sono mai stata nella mia vita, mettendo in discussione tutta la mia storia personale e professionale”. Una situazione difficile quella vissuta dalla conduttrice Rai che, da quel momento, “ho imparato la lezione e ho preferito far parlare solo il mio lavoro”, conclude. 

 

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Sono felice che oggi due donne intelligenti e che stimo – Giovanna e Michelle – abbiano messo la parola “fine” ad una polemica ingigantita ad arte da altri. Ha ragione Michelle quando dice che dobbiamo combattere tutti insieme l’odio sui social, ancora di più se contro le donne. No alla violenza verbale, agli insulti, al tifo da stadio, alla mancanza di rispetto di haters travestiti da finti paladini. Basta ai colpi bassi e alle minacce, a noi o a chi vogliamo bene. Questa violenza inaudita, di bulli e leoni da tastiera, porta a semplificazioni, stereotipi, giudizi senza senso. A volte ci dipingono per quello che non siamo, in modo falso e anacronistico . Lo scorso anno, pur se per motivi diversi, anch’io sono stata vittima di odio sui social. Ho ricevuto appellativi, battute velenose, insulti, messaggi cattivi : alcuni di una violenza inaudita . C’è chi si è divertito a dipingermi come non sono mai stata nella mia vita , mettendo in discussione tutta la mia storia personale e professionale. Da allora, ho imparato la lezione ed ho preferito far parlare solo il mio lavoro. È sacrosanto criticare, per carità: non possiamo piacere a tutti. Come personaggi pubblici dobbiamo accettarlo. Ma esistono l’eleganza e l’ironia. Si al dialogo, alla satira, allo scambio civile di idee diverse… ma sempre con rispetto . Non importa se siamo giornaliste, conduttrici, ballerine, attrici, cantanti, casalinghe, telespettatrici, madri o figlie. Siamo donne normali: imperfette, fragili come tutti. Ogni tanto capita, per passione o per difesa, di discutere anche tra noi … ma state pur certi che, su questo punto, ci troverete sempre tutte unite.

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