Lorenzo Donnoli, Sardine/ “Omosessuale e autistico? É una figata” (Amici 19)

- Emanuela Longo

Lorenzo Donnoli, rappresentante delle sardine al serale di Amici 19: il suo approdo nel Movimento. Omosessuale e autistico, è una figata essere se stessi”.

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Lorenzo Donnoli

Il discorso di Lorenzo Donnoli delle Sardine ha spaccato il popolo del web. Lorenzo, affetto dalla Sindrome di Asperger, ha rivendicato il diritto di essere se stessi “soprattutto se sei autistico… e pure gay”. Il discorso della Sardina, però, ha spaccato gli utenti dei social. Da una parte c’è chi ha ammesso di essersi commosso nell’ascoltare le parole di Lorenzo e, dall’altra, c’è chi critica la presenza delle Sardine in un programma d’intrattenimento come Amici. “Potete dire tutto ciò che volete ma hanno lanciato un bel messaggio”, scrive un utente riferendosi non solo al discorso di Lorenzo, ma anche a quello delle altre Sardine. “Che gran caduta di stile”, replica un altro utente non condividendo la scelta di dare spazio alla politica in un programma come Amici. “Ma perché in un programma in cui bisognerebbe, cantare ballare, divertirsi bisogna per forza prendere posizioni politiche? Ma basta! Non mi sembra giusto, i programmi di politica ci sono!”, aggiunge un altro. Cliccate qui per leggere tutto (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

LORENZO DONNOLI AD AMICI 19: “HO PENSATO FOSSE MEGLIO MORIRE”

La prima puntata di Amici 19 parte con le parole forti, belle e significative dei rappresentati delle Sardine. La prima a parlare è Jasmine che fa un invito al pubblico: “Dobbiamo cercare di portare avanti la bellezza, perché qualcuno ha detto che la bellezza può salvare il mondo.” Poi è Lorenzo Donnoli a prendere parola: “Non è facile riconoscere il bello con se stessi, se poi sei un ragazzino autistico che pensa alla luna e anche omosessuale è un bel casino.” Così aggiunge: “Non è facile essere se stessi in questi casi, io sono arrivato a pensare che sarebbe stato meglio morire che vivere, per essere come volevano gli altri. Invece no, è una fig*ta essere se stessi! Ci sono due cose che ci salvano: la conoscenza e l’amore.” conclude Lorenzo tra gli applausi del vasto pubblico in studio. (Aggiornamento di Anna Montesano)

LORENZO DONNOLI AD AMICI 19

Ci sarà anche Lorenzo Donnoli, insieme a Mattia Santori e Jasmine Cristallo – tutti e tre rappresentanti delle sardine – nella prima puntata del Serale di Amici in programma per questa sera su Canale 5. Maria De Filippi ha esteso l’invito anche al giovane portavoce nazionale del Movimento (per chi ama gli schematismi, il “numero due” al fianco di Santori) che con gli altri due rappresentanti si renderanno i protagonisti di un intervento contro l’odio. Donnoli è spesso presente in numerosi salotti tv per parlare chiaramente di politica. Di recente è stato vittima di uno scontro verbale con Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, nel corso di una nuova puntata de L’Aria che tira. Dopo averlo ascoltato sul tema della disinformazione dei media e di quella che, a suo dire, sarebbe generata da Matteo Salvini, Sallusti avrebbe attaccato senza mezzi termini la giovane sardina tuonando: “Questo signore che dà lezioni di competenza ed etica si rende conto della sequenza di stro***te che ha detto in un minuto e mezzo?”. “Ho sradicato le bugie di Salvini”, si era difeso Lorenzo. “Ma lei non sa nemmeno di cosa parla, vada in Australia”, lo aveva demolito Sallusti.

LORENZO DONNOLI, RAPPRESENTANTE SARDINE AD AMICI 2020

Lorenzo Donnoli, nonostante la sua giovane età (28 anni), ha coraggio da vendere. Ogni giorno combatte l’isolamento che sente chi, come lui, è affetto della sindrome di Asperger, la stessa di Greta Thunberg. Il movimento delle sardine ha certamente contribuito a cambiargli la vita. Oggi infatti è uno dei più ferventi attivisti. Nato a Bologna ma cresciuto a Ferrara, all’età di appena 20 anni è partito all’Erasmus trascorrendo un periodo in Australia (da qui il riferimento di Sallusti, ndr) prima di approdare a Roma. E qui ha tentato di combattere il grande isolamento emotivo che lo caratterizza. A TPI ha raccontato: “A 16 anni ero chiuso nel mio mondo, disegnavo cartine di mondi inventati, facevo classifiche di programmi inesistenti, mi perdevo a disegnare, non ascoltavo a scuola, non capivo perché non ci riuscissi”. Ricorda ancora oggi quando veniva additato come il “diverso”. Ad ispirarlo è stata la grande forza di Greta Thunberg: “Ha una forza incredibile, io le devo la vita. Quando ho visto il coraggio di una ragazzina che combatteva la solitudine in cui spesso noi ci troviamo, e anche quel senso d’impotenza che è parte del nostro essere Asperger, mi è cambiata la vita”, ha commentato.

L’INCONTRO CON IL MOVIMENTO

L’incontro con il Movimento delle Sardine è avvenuto il 14 novembre 2019, ed anche in quel caso ha rappresentato per lui un’ancora di salvezza. “Fino a poco fa nemmeno ci conoscevamo, ma adesso con Mattia (Santori, ndr) è fratellanza, con Giulia (una delle quattro organizzatrici di Bologna) c’è un rapporto di sorellanza, così come con tantissimi ragazzi delle sardine in giro per l’Italia”, racconta Lorenzo Donnoli. Oggi la sua vita è tra Ferrara, Roma e Bologna, città che conosce bene e nelle quali organizza eventi, incontra persone e coltiva quella voglia e quel bisogno di contatto umano che ora sperimenta con piacere. Di se stesso e della sfera personale ha raccontato: “Sono algido, selettivo, faccio fatica ad innamorarmi, faccio fatica a fidarmi, invece nelle sardine c’è questo flusso di umanità che penso sia la cosa più bella di cui sono parte dopo la mia famiglia”. E nell’affermarlo non nasconde una certa commozione.

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