Maneskin, Zitti e buoni è plagio?/ “Simile pezzo di Anthony Laszlo” Sony “Non è vero”

- Emanuela Longo

Maneskin accusati di plagio con il brano “Zitti e buoni” in gara a Sanremo 2021: “Simile a pezzo di Anthony Laszlo”, ma Sony interviene e smentisce

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Maneskin, Sanremo 2021

Come ogni Sanremo che si rispetti, anche in questa 71esima edizione è scoppiato un piccolo “caso” al termine della prima serata con protagonisti i Maneskin e la loro canzone portata sul palcoscenico dell’Ariston, in gara tra i Big, dal titolo “Zitti e buoni”. Già nella serata di ieri, sui social non si è fatta attendere l’accusa di plagio per la band nata sul palco di X Factor. “È veramente troppo simile al pezzo degli Anthony Laszlo per non destare sospetti. Stessa tonalità, riff molto simile, ritornello identico e coincidenza pure di parole”, ha scritto qualcuno sul web, come sottolineato oggi da FQMagazine.

Il brano a cui le segnalazioni fanno riferimento sarebbe “F.D.T. – Fuori di testa” di Anthony Laszlo (Anthony Sasso e Andrea Laszlo De Simone), del 2015. Il caso del presunto plagio è stato tirato in ballo anche nel corso della conferenza stampa di oggi, quando sono state chieste spiegazioni direttamente al vice direttore di Rai1, Claudio Fasulo, il quale si è limitato a commentare: “Al momento non è arrivato nulla ma siamo disponibili ad ascoltare chiunque lo facesse”.

MANESKIN ACCUSATI DI PLAGIO, SONY SMENTISCE

A manifestare qualche dubbio ulteriore rispetto al brano in questione è stato anche il produttore Dade – cofondatore, bassista e chitarrista dei Linea 77 – che sul suo profilo Instagram ha postato il video in questione mettendo a confronto il brano dei Maneskin accusato di plagio e quello del 2015 di Anthony Laszlo, commentando: “Qualcosa non quadra”. Poco dopo però è intervenuta Sony Music Italia, casa discografica della band partecipante a Sanremo 2021, facendo chiarezza e smentendo le accuse di plagio: “si evidenzia che non solo non vi è presenza di plagio melodico sulla linea vocale (quello principalmente viene tutelato dalle attuali leggi in vigore) ma non vi è neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica come si evince da perizia tecnica di Sony”, ha precisato. Secondo la casa discografica, la mera coincidenza nei due brani delle parole “Fuori di testa” “è elemento insufficiente in quanto esso stesso è utilizzato in note e metriche differenti”. Inoltre le medesime parole “hanno uno svolgimento differente anche determinato dalla assenza o presenza di pause”. Viene sottolineato anche “il contesto semantico differente” tra i due brani ovvero “Vado fuori di testa” [Fdt] contro “Sono fuori di testa” [Zitti e Buoni]”. Infine, chiosa Sony: “L’utilizzo di gradi della scala (in ordine di altezza Re – Mi – Sol) ricalcanti la scala pentatonica minore di Mi (come nella stragrande maggioranza dei brani Rock) non può in alcun modo rappresentare un elemento di rassomiglianza in quanto elemento generico. Si può anche sottolineare che in “Fdt” oltre all’appoggio armonico degli accordi (chitarra e basso) vi è una ASSENZA di RIFF, elemento che invece determina in pieno l’inciso di “Zitti e Buoni””. Il caso, dunque, può considerarsi prontamente chiuso.

 

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