Marco Sentieri, chi è?/ Con la dub “Billy Blu” sogna la finale di Sanremo Giovani (Italia Sì)

- Matteo Fantozzi

Chi è Marco Sentieri, Italia Sì: tra raggae e dub l’artista prova la scalata cercando di raggiungere la finale di Sanremo Giovani. Ci riuscirà grazie a Billy Blu?

marco sentieri 2019 instagram
Marco Sentieri

Chi è Marco Sentieri, ovvero Pasquale Mennillo?

Marco Sentieri è il nome d’arte di Pasquale Mennillo. Nasce a Casal di Principe, è un artista trentenne che ama il reggae e il dub che userà per strappare un biglietto verso la finale di Sanremo Giovani. Il suo percorso è stato molto altalenante e difficile, un percorso fatto di gavetta, di fatiche, di voglia di affermarsi. E anche di tanta ricerca artistica. I suoi successi li ha guadagnati soprattutto grazie al George Grigoriu Festival, in cui ha incantato il pubblico con la sua grinta e il suo sound, vincendolo ed entusiasmando enormemente il pubblico rumeno, che ha apprezzato anche la canzone rumena che ha cantato durante la finale. Nella serata finale di questo festival ha infatti cantato una canzone proprio di George Grigoriu, compositore rumeno, a cui è dedicato il famoso festival, e la celeberrima A me me piace ‘o blues del suo beniamino Pino Daniele, per lui continua fonte di ispirazione. Ha partecipato anche a X Factor in Romania, riscuotendo grande successo.

Esperienza che lo ha entusiasmato, come lui stesso ha affermato. La Romania è stata la vera rampa di lancio per questo ragazzo, la vera fonte di incoraggiamento per continuare a seguire questo percorso che, si prevede, sarà ricco di soddisfazioni. Porta a Sanremo Giovani la canzone Billy Blu, che è un brano rap-pop, esistenzialista, drammatico ma anche ironico, in cui prevale la sua voce cupa, avvolgente. Parla di un bullo ricco, di buona famiglia, che ha vessato per anni un ragazzo semplice, timido, riservato, magro, che sembra non avere la capacità di difendersi. Ma anni dopo la vita restituisce tutto a Billy Blu, il ragazzino preso di mira dal bullo, mentre quest’ultimo è ormai un delirante, uno che è uscito dalla galera, un depresso, uno che non sa che farsene della vita. Ma Billy Blu lo abbraccerà sull’orlo della disperazione, mentre sta per farla finita, e gli dirà che non ha rancore, che non prova alcuna rabbia, perché è stato sempre lui, il bullo, quello che soffriva e che ha sempre meritato tanta compassione. Una canzone per niente banale, dal contenuto espresso con profondità, con una grande capacità dell’uso della parola e di organizzazione dei contenuti, che non scade nel retorico.

Marco Sentieri, Italia Sì: una voce rabbiosa senza grida

Marco Sentieri, alias Pasquale Mennillo, ha una voce rabbiosa ma non grida, canta senza sforzo, mischia rap, trap, reggae e pop. Il reggae è il genere che più si incontra nei suoi pezzi, che fanno tesoro della tradizione musicale napoletana dagli novanta in poi, tra 99 Posse, Almamegretta, Bisca. Ma alcuni passaggi ricordano anche la musica di Daniele Silvestri. Il reggae è il ritmo che accompagna le sue canzoni, rendendole ballabili, coinvolgenti, ma anche ironiche, cariche di adrenalina. Ad esclusione di questa canzone, Billy Blu, che presenta a Sanremo Giovani, che ha sonorità più pop, rap, forse anche trap. Ma i temi di questo giovane casertano, oltre che quelli cantati nella canzone in gara, sono spesso temi sociali, di emarginazione, ma trattati con grande ironia, con il gusto per il divertimento, con la capacità di giocare su argomenti così importanti.

Marco Sentieri: video “La nuova generazione”



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