“Mary Poppins contiene linguaggio discriminatorio”/ In Uk ora è vietato ai minori di 12 anni

- Davide Giancristofaro Alberti

Mary Poppins contiene linguaggio discriminatorio: in Uk il capolavoro di Walt Disney è stato vietato ai minori di 12 anni a meno che non siano accompagnati

mary_poppins_film Mary Poppins

E’ polemica per via del fatto che il capolavoro di Walt Disney, Mary Poppins, con la famosa tata magica in grado di volare con un semplice ombrello, viene considerato una pellicola con un linguaggio discriminatorio. Come riporta L’Avvenire attraverso il suo sito web, accade in Gran Bretagna, dove la classificazione di Mary Poppins è passata da da “film per tutti” a “film per minori di 12 anni ma solo se accompagnati da una persona adulta”. A deciderlo è stato il Il British board of film classification (Bbfc), che a 60 anni dall’uscita del film ne ha cambiato appunto la classificazione in quanto contenente, a suo modo di vedere un “linguaggio discriminatorio”.

Mary Poppins è quindi passato dalla categoria U, che sta per universal quindi per tutti, a Pg, ovvero, “parental guidance”, che impone la presenza di un adulto se il film è visionato da un minore di 12 anni. Secondo chi ha deciso tale “declassificazione”, alla base vi sarebbe l’uso del termine “ottentotti”, che sarebbe usato in modo dispregiativo dagli europei bianchi nei confronti dei popoli nomadi dell’Africa meridionale. Inoltre nel film viene utilizzato per riferirsi agli spazzacamini con la faccia sporca di fuliggine.

MARY POPPINS CONTIENE LINGUAGGIO DISCRIMINATORIO: “CLASSIFICATO PG”

Mary Poppins è ambientato nella Londra del 1910 ed ha come protagonista una tata che si prende cura di due fratellini di una ricca famiglia, insieme a Bert, uno spazzacamino interpretato magistralmente da Dick Van Dyke. Nel 1965 ottenne ben cinque premi Oscar fra cui miglior attrice e miglior canzone.

“Recentemente, il film ci è stato ripresentato nel febbraio 2024 per un’altra riedizione nelle sale, e lo abbiamo riclassificato “Pg” per il linguaggio discriminatorio”, ha commentato un portavoce del Bbfc, così come si legge ancora su L’Avvenire. “Sebbene Mary Poppins vada considerato nel contesto storico in cui è ambientato il film «supera le nostre linee guida per il linguaggio accettabile in ‘U’. Abbiamo quindi classificato il film ‘”Pg” per il linguaggio discriminatorio”.







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