MATTIA TORRE E’ MORTO, ADDIO AL “PAPA'” DI BORIS/ L’omaggio di Rai Due e Rai Movie

- Carmine Massimo Balsamo

Mattia Torre ci ha lasciati, addio allo sceneggiatore e regista: famoso per Boris e La linea verticale, lottava da tempo contro la malattia.

mattia torre
Mattia Torre

In seguito alla morte di Mattia Torre, noto sceneggiatore e regista, Rai Due e Rai Movie hanno deciso di dedicare uno spazio all’artista, subito dopo lo speciale de “La Casa di Carta 3”. Si parte dall’omaggio di Rai Due, in onda alle 23.40, con “Boris, il Film”, tratto dalla serie omonima. La trama racconta le avventure del regista di fiction René Ferretti (Francesco Pannofino), ammaliato dall’idea di poter finalmente dirigere una pellicola per il grande schermo. Un film ricco di ironia e battute, una piccola perla che merita di essere assaporata nonostante l’orario infelice. Su Rai Movie, invece, in prima serata va in onda “Ogni maledetto Natale”, altro film scritto e diretto da Torre, Ciarrapico e Vendruscolo. Qui i protagonisti sono Massimo e Giulia, che si innamorano al primo incontro. Da lì la scelta azzardatadi trascorrere le feste natalizie con le rispettive famiglie… (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

IL MONDO DEL CINEMA IN LUTTO

Il mondo del cinema e del teatro italiano piange oggi la scomparsa, a soli 47 anni di Mattia Torre, noto per essere stato uno degli sceneggiatori e registi di “Boris” ma pure una delle migliori penne del panorama italiano. Stroncato da un male contro cui lottava da tempo, lo sceneggiatore romano aveva avuto il coraggio di raccontare la sua malattia ne “La linea verticale”, uno dei suoi titoli da cui era stata tratta pure una serie tv di chiara ispirazione autobiografica e che era incentrata attorno alle vicende di un paziente dell’ospedale capitolino del Regina Elena. Di recente il nome di Torre era tornato agli onori delle cronache grazie al fortunatissimo monologo scritto per Valerio Mastandrea e recitato da questi sul ‘palco’ di “Propaganda Live”: anche per questo a ricordarlo oggi sono molti nomi noti della cultura e dello spettacolo italiano per cui Torre ha lavorato, come Corrado Guzzanti che nelle ultime ore ha voluto ricordarlo come “amico carissimo e brillante, scrittore sopraffino e venti romanzi ancora da scrivere” (agg. di R. G. Flore)

IL RICORDO DI NICOLA PIOVANI E FIORELLA MANNOIA

A ricordare Mattia Torre, tra i tantissimi, ci sono anche Nicola Piovani (Un saluto molto doloroso a Mattia Torre), Giovanni Vernia (È mancato Mattia Torre uno degli autori più bravi ed illuminati che abbia conosciuto, nonché una bravissima persona. Tutta merce rarissima di questi tempi. Mi dispiace tanto), Rocco Tanica (Mattia Torre che muore è una delle peggiori recenti cantonate di Dio), il movimento 100autori (Mattia Torre è una di quelle persone di cui dobbiamo essere fieri. Ci mancherà il suo talento, la sua ironia, il suo spessore umano, i suoi film, le sue serie, il suo teatro, i suoi libri. Ci mancherà la sua amicizia). E Fiorella Mannoia, che aveva recitato sul palcoscenico il suo monologo “Gola”: “Un dolore enorme. Ciao Mattia”, scrive. Anche l’amico Alessandro Cattelan, per lui attore nel film “Ogni maledetto Natale” che Torre ha scritto e diretto al fianco di Ciarrapico e Vendruscolo, lo ha salutato in questo modo: “Grazie Mattia. Per le risate, i consigli, i messaggi, le persone che mi hai fatto conoscere e le scelte che mi hai aiutato a fare”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

DOPO CAMILLERI E DE CRESCENZO…

Dopo Andrea Camilleri e Luciano De Crescenzo, un altro lutto nel mondo dello spettacolo e della scrittura: è morto Mattia Torre, sceneggiatore e regista. Nato a Roma, l’autore si è spento nella Capitale all’età di 47 anni: da tempo lottava contro la malattia. Noto per aver scritto insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico la fortunata serie Boris – poi divenuta film – Torre ha iniziato la carriera nel mondo del teatro e grazie a questo ha conosciuto i due colleghi, con cui ha sceneggiato il film Piovono Mucche. Autore per Serena Dandini (Parla con me e The show must go off), il 47enne l’anno scorso ha scritto e diretto la serie tv Rai La linea verticale con protagonista Valerio Mastandrea: un tv show – uscito in anteprima su Rai Play e successivamente sul piccolo schermo – tratto dall’omonimo libro, in cui lo sceneggiatore raccontava la sua esperienza ospedaliera nel reparto oncologico.

MATTIA TORRE E’ MORTO, IL TOCCANTE RICORDO DI GUZZANTI

«Mi mancherai tanto. Ci eri indispensabile», così Corrado Guzzanti ha voluto ricordare Mattia Torre: il comico era legato al 47enne da una forte amicizia e insieme a lui aveva scritto la serie Dov’è Mario?. Prosegue l’imitatore sulla sua pagina Facebook: «Una curiosità, un coraggio e un senso dell’umorismo rari in questo mondo, rarissimi in Italia. Uno che se adesso gli dicessi “che la terra ti sia lieve” ti scoppierebbe a ridere in faccia, ci scriverebbe sopra un monologo». Tantissimi i messaggi di cordoglio e gli omaggi sui social network, con Torre entrato nel cuore di molti per Boris, una serie che ha tracciato un solco. E sono in tanti a ricordare il recente monologo di Davide Mastandrea a Propaganda Live, un testo scritto dallo stesso Torre. Per ricordarlo domani dalle 15 Rai3 trasmetterà le 8 puntate de La linea verticale: un modo per omaggiare uno degli autori più interessanti del recente passato.



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