Maturità, Esame di Stato 2019/ Miur, è già toto-tracce: favorito D’Annunzio ma…

- Emanuela Longo

Maturità 2019, rivoluzione Miur Esame di Stato: le paure degli studenti. La prima prova non spaventa, è l’orale la vera incognita

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Esame di Maturità 2019 (LaPresse)

Si avvicina la Maturità 2019 e così cresce l’ansia degli studenti che in vista dell’Esame di Stato si interrogano sulle tracce della prima prova. Il portale Skuola.net ha lanciato il consueto sondaggi tra maturandi, chiedendo loro di esprimere una preferenza sui cosiddetti favoriti. Gabriele D’Annunzio potrebbe essere il prescelto dal Miur per la prosa, invece Ungaretti potrebbe comparire di nuovo per l’analisi del testo. Considerando la grande attenzione all’ambiente e alla crisi climatica, potrebbe spuntare una traccia sull’attivista svedese Greta Thunberg, che sta facendo parlare di sé per le iniziative volte a sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sui cambiamenti climatici. Tra le ipotesi anche una traccia su immigrazione e femminicidio, oltre che su futuro e memoria e il ruolo dell’arte. Attenzione a Leonardo Da Vinci, visto che sono partite le celebrazioni per i 500 anni dalla sua morte. Tra le ipotesi anche Primo Levi e Giovanni Falcone, che quest’anno avrebbe compiuto 80 anni. Alcune tracce del Miur infatti riguardano anniversari e celebrazioni in corso. Quest’anno ricorre il trentennale della caduta del Muro di Berlino. (agg. di Silvana Palazzo)

MATURITÀ 2019, RIUNIONE PLENARIA

Il percorso di avvicinamento all’esame di Maturità 2019 vivrà una delle sue tappe fondamentali per gli studenti il prossimo 17 giugno. Sarà infatti in quella data, come sottolinea Scuola Zoo, che si terrà la riunione plenaria della commissione d’esame. Questo significa che commissari esterni ed interni dell’Esame di Stato si incontreranno per mettere a punto alcuni degli aspetti organizzativi che caratterizzeranno le prove. Ma cosa verrà deciso in questa riunione? Il Presidente della Commissione avrà il compito di comunicare al Direttore Regionale l’eventuale assenza di commissari esterni o del Presidente stesso, mentre al Dirigente Scolastico verrà comunicato se mancano dei commissari interni. Tramite sorteggio verrà poi stabilita la classe che inizierà per prima i colloqui orali. Di seguito verrà sorteggiato anche l’ordine di precedenza tra candidati interni ed esterni e – fattore tenuto molto in considerazione dagli studenti – l’ordine alfabetico di convocazione dei candidati all’Orale di Maturità 2019. Nella plenaria del 17 giugno verrà anche deciso l’ordine di successione delle classi per la valutazione degli scritti e il voto finale nonché la data di pubblicazione dei risultati. (agg. di Dario D’Angelo)

MATURITÀ 2019, INCUBO ORALE PER GLI STUDENTI

Maturità 2019, tutti pronti per affrontare il nuovo Esame di Stato? Nei prossimi giorni saranno circa 520 mila gli studenti che affronteranno le prove scritte e poi l’orale, per un totale di 26.188 classi coinvolte e 13.161 commissioni d’esame. Per molti maturandi questi sono anche gli ultimi giorni di scuola prima della “fine” che porterà inevitabilmente a tracciare un bilancio. Sono davvero tutti pronti ad affrontare la rivoluzione messa in atto dal Miur? A replicare sono stati gli stessi maturandi che lamentano ai proprio istituti scolastici il fatto di non aver dato sufficientemente peso alle simulazioni della prova orale, a differenza di quanto accaduto per le due prove scritte. Per uno studente su due, dunque, l’orale sarà un vero e proprio salto nel vuoto al punto da non definirsi affatto pronto, secondo quanto verificato dal portale Skuola.net alla vigilia dell’Esame di Stato. Restando in tema “paure”, la seconda prova è quella che temono di più non solo gli studenti ma anche in professori per via della doppia materia che rischia di rendere il tutto ancora più complicato. Per questo molte scuole hanno concentrato l’attenzione proprio sulla simulazione proposta dal Miur del secondo scritto, anche con simulazioni supplementari elaborate dai rispettivi insegnanti.

MATURITÀ 2019, TRA PRIMA PROVA ED ORALE LE PAURE DEGLI STUDENTI

La prima prova dell’esame di Maturità 2019 è quella che mette meno ansia agli studenti che dal prossimo 19 giugno, alle ore 8.30 in punto, saranno chiamati a cimentarsi. Nonostante vi sia in atto un cambiamento anche in merito al tema di italiani, questo non sembra poi tanto spaventare. Non è un caso se il 68% degli studenti ha ammesso di essersi cimentato con una sola simulazione del Miur e solo il 29% le ha svolte entrambe. C’è poi un 3% che avrebbe addirittura saltato l’appuntamento. Ma resta l’orale la vera incognita di questo Esame di Stato. Le buste dalle quali il candidato dovrà “estrarre” lo spunto da cui partirà la propria interrogazione restano al centro del dibattito in questi ultimi giorni che anticipano la maturità. In merito, infatti, il Miur non ha predisposto simulazioni ufficiali ma ha solo diffuso le istruzioni riservare alle commissioni. Il 53% degli studenti, dunque, ha ammesso di non aver avuto la possibilità di fare la prova generale del colloquio orale, vera grande incognita di quest’anno anche per via dei temi che potrebbero emergere ma che non è detto siano stati affrontati in classe nel corso dell’anno.

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