Mauro Coruzzi: “Pesavo 180 kg, non camminavo”/ “Mangiavo un etto e mezzo di pasta”

- Alessandro Nidi

Mauro Coruzzi ha raccontato la sua lotta per dimagrire: “Ero arrivato a pesare 180 chilogrammi, ora mangio appena mezzo etto di pasta”

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Mauro Coruzzi (Uno Weekend, 2021)

Mauro Coruzzi è intervenuto in qualità di ospite a “Uno Weekend”, trasmissione di Rai 1 condotta da Anna Falchi e Beppe Convertini. Nel corso della diretta, l’artista ha raccontato il suo percorso di dimagrimento affrontato durante il lockdown, quando, a differenza di quello che è successo a molti italiani, “essendo io uno che ha dei problemi alimentari, sono dimagrito. Ho fatto prima un percorso di natura analitica, poi alimentare, con una motivante e meravigliosa dottoressa, che mi ha fatto capire che se volevo lavorare ancora dovevo perdere peso”.

Coruzzi si è sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre la capienza del suo stomaco e questo gli ha dato la consapevolezza di essere sulla strada giusta per migliorare la propria vita dal punto di vista della salute. Come ammesso da lui stesso, era arrivato a pesare 180 chilogrammi e “riuscivo con difficoltà a fare un passo dopo l’altro, dovendomi fermare ogni 5-10 minuti. Insomma, non ce la facevo più a fare questo lavoro, che prevede spostamenti e trasferte in continuazione”.

MAURO CORUZZI: “CONOBBI RAFFAELLA CARRÀ GRAZIE A UN LAVORO CON AMBRA”

A “Uno Weekend” Mauro Coruzzi ha svelato che nella sua testa c’è sempre il cibo, anche quando vuole concedersi un premio, ma, invece di mangiare un piatto di pasta da un etto e mezzo come gli capitava spesso in passato, ora magari arriva appena a mezzo etto, anche perché, avendo ridimensionato lo stomaco, non riesce più a consumare pasti esagerati.

Immancabile, poi, un riferimento a Raffaella Carrà, regina della televisione e del varietà purtroppo venuta a mancare lunedì pomeriggio: “L’ho conosciuta di persona perché una ventina di anni fa realizzai un album e chiesi ad Ambra di duettare con me in ‘Ma che musica maestro’, brano proprio della Carrà, a cui mandammo la registrazione. La incontrai poi in radio e mi disse che avevo molto fiuto. L’intuito è stata sempre una caratteristica importante di Raffaella”. Secondo Coruzzi, il programma più bello che abbia mai realizzato Raffaella Carrà è stato Milleluci: “Si parlò tanto di un dualismo con Mina, ma in realtà nessuna delle due oscurò l’altra”, ha commentato.



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