Microchip sottocutanei sempre più diffusi in Svezia/ 6.000 impianti, boom dopo covid

- Davide Giancristofaro Alberti

Cresce il numero di persone in Svezia che decide di farsi impiantare dei microchip sottocutanei. Al momento circa 6.000 hanno deciso di ricorrere a questo strumento

Coronavirus Svezia
(LaPresse)

Si stanno diffondendo sempre di più in Svezia i microchip sottocutanei, impiantati sotto pelle. Si tratta di un microscopico “pezzo” hardware che permette di fornire quando necessario tutte i nostri dati e la nostra cartella clinica, a cominciare dal capire se sia è vaccinato o meno contro il covid. Stando a quanto sottolineato da Rt.de, sarebbero già circa 6.000 gli impianti introdotti, un numero che è cresciuto di molto negli ultimi tempi, visto che tre anni fa erano 4.000.

I microchip sottocutanei, infatti, non sono un’invenzione legata alla pandemia di covid, in quanto il governo svedese li ha ufficializzati per la prima volta nel 2018, ma con la diffusione del virus, tale pratica sta prendendo sempre più piede, soprattutto perchè legata alla vaccinazione. Anche in Svezia è stato infatti introdotto il green pass, alla luce dei casi di contagio in aumento e delle forti preoccupazioni nei confronti della variante Omicron.

MICROCHIP SOTTOCUTANEI IN SVEZIA: GRANDI QUANTO UN CHICCO DI RISO

Tutti gli over 18 sono invitati, non obbligati, a vaccinarsi, e il ministro degli affari sociali, Lena Hallengren, ha spiegato a riguardo: “Con certificati di vaccinazione e tassi di vaccinazione più elevati, speriamo di poter fare a meno di altre restrizioni”. Il green pass è entrato in vigore pochi giorni fa, lo scorso primo dicembre, ed è valido per le manifestazioni culturali e sportive dove vi sono più di 100 persone in contemporanea.

In ogni caso, anche altre strutture sono libere di chiedere il certificato di vaccinazione: “Si tratta di una prova della vaccinazione, non di una prova di guarigione o di un test negativo – ha aggiunto Hallengren – è importante notare che chiunque non possa essere vaccinato può fornire un certificato medico”. Il microchip sottocutaneo è grande quanto un chicco di riso, di dimensioni minime, e per farselo impiantare bisogna spendere 159 euro. Si basa sulla tecnologia RFID, e attraverso un’antenna invia e riceve onde radio che trasmetto delle informazioni come se fosse uno scanner di codici a barre.



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