Mike Bongiorno, la moglie Daniela/ “Così mi chiese la mano, odiavo i suoi cubani”

- Davide Giancristofaro Alberti

Mike Bongiorno, la moglie Daniela a 10 anni dalla morte: “Io gli parlo ancora, lui c’è sempre”

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Mike Bongiorno, Wikipedia

Il prossimo 8 settembre ricorrono i 10 anni dalla morte di Mike Bongiorno. Il mitico presentatore di “Allegria!”, moriva esattamente una decade fa, nel 2009, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo italiano. “Il mio Mike era una persona onesta – racconta oggi a Tv Sorrisi e Canzoni, la moglie Daniela Zuccoli – un professionista impeccabile un inguaribile ottimista. Ed è l’uomo della mia vita”. Daniela usa il presente e non il passato perché “Mike c’è sempre”. La Zuccoli racconta di come molta gente, ancora oggi, la fermi per strada dicendole di quanto Mike manchi alle persone “Lui la tv l’ha inventata – prosegue – ha un posto nella storia e nelle cultura italiana e un posto nel tinello e nel soggiorno di ogni famiglia”. L’unione fra il re dei quiz e Daniela esplose definitivamente nel settembre del 1971, quando in una spiaggia di Castiglione della Pescaia, Mike chiese alla futura consorte di sposarlo: “Come me lo chiese? In un modo semplice, diretto, com’era lui: «Io sono innamorato di te, ma non solo: io voglio sposarti»”.

DANIELA BONGIORNO, 10 ANNI SENZA MIKE: “ERA IL MIO TUTTO”

“Mike era il mio tutto”, prosegue l’ancora innamoratissima moglie dell’amato volto della tv Rai e Mediaset “Mi piaceva che fosse sicuro di sé, anche quando faceva salti nel buio, era la scelta giusta. Fu così quando decise di passare dalla Rai alla nuova tv di Berlusconi, e quando decise che voleva me. Non mi ha mai impensierito nulla di lui – aggiunge – accanto a lui avevo sempre l’impressione che non potesse succedermi nulla di brutto”. Ma c’era comunque qualcosa che le dava fastidio del grande Mike: “L’odore del sigaro dopo cena: al suo cubano non rinunciava mai”. La Zuccoli racconta di essersi sentita un po’ trascurata quando il marito firmava per ore autografi alla gente, ma il giorno del funerale capì che si sbagliava: “In Duomo, quando ho stretto con i miei figli centinaia e centinaia di mani, capii che aveva ragione lui: tutto quell’affetto ci ha dato forza, per sempre”.

“RICORDO COSÌ GLI ULTIMI ISTANTI DELLA SUA VITA”

Quindi Daniela racconta il Mike papà: “Io ho avuto “due mariti” – svela – la prima gravidanza fu tutto normale: era il primo figlio. Lui era spesso assente per lavoro. Dopo il secondo figlio i medici dissero che sarebbe stato rischioso averne altri. Al terzo cesareo Mike è cambiato, arrivò a fare quello che non aveva mai fatto prima: cambiare pannolini e dare il biberon al bambino”. Tre figli che hanno preso tutti e tre qualcosa dal grande Mike: “Michele ha la sua saggezza, la serietà – prosegue la moglie – Nicolò la parte spirituale, filosofica, interiore, e Leonardo quella comunicativa, la solarità”. Daniela ricorda gli ultimi istanti di vita del marito: “Quella fatale mattina al risveglio mi fece un grattino sui capelli e mi aveva già fatto trovare i giornali a letto. Io gli avevo imburrito le brioches, eravamo felici. Mi era appena arrivata la foto della nuova nipotina appena nata, e le ultime sue parole furono “Come è bella, sembri tu quando prendi il sole”. La Zuccoli conclude la sua intervista così: “Cosa gli direi se fosse ancora qui? Ma lui c’è, è sempre qui con me, e io gli parlo ancora”.

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