OPERA/ Un Festival internazionale fuori dall’ordinario tra le montagne della Garfagnana

- Giuseppe Pennisi

GIUSEPPE PENNISI ci parla di tre manifestazioni distinte previste per il mese di maggio, accomunate dal fatto di avere lo stesso animatore, il direttore d’orchestra Gustav Kuhn

solista_r400 La passeggiata verso la Chiesa, accompagnati da un solista

Maggio è tradizionalmente il mese di una delle manifestazioni musicali più importanti e più antiche d’Italia: il Maggio Musicale Fiorentino, a cui Il Sussidiario.net ha dedicato un’ampia presentazione il 13 aprile e su cui torneremo man mano che dal 4 maggio il festival si dipana.
Da cinque anni, però, maggio è diventato l’appuntamento di musicofili italiani e stranieri (specialmente giovani) per un evento davvero “straordinario”, nel senso etimologico di “fuori dall’ordinario”: tre giorni intensi di sperimentazione in un convento storico appollaiato sulla Garfagnana in cui musicisti giovani si confrontano dinanzi ad un pubblico , per lo più di specialisti invitati, alternando “prime” mondiali (anche di opere liriche formato mignon) con partiture di Schubert e Rossini. 

Per molti aspetti la “tre giorni” (quest’anno dal 18 al 20 maggio) è l’introduzione, o l’aperitivo, del festival musicale più lungo e più giovane dell’anno, con cantanti, strumentisti e anche alcuni autori in generale sulla trentina. In effetti, si tratta di tre manifestazioni distinte, accomunate dal fatto di avere lo stesso animatore ed essere finanziate da enti locali per il 20 per cento e per il resto dalla biglietteria e dai privati (grande sponsor la casa discografica austriaca Col-Legno). L’animatore è il direttore d’orchestra Gustav Kuhn, noto in Italia per essere stato tra l’altro direttore artistico all’Opera di Roma, al San Carlo di Napoli e allo Sferisterio di Macerata. Kuhn è stato considerato per anni l’erede di Herbert von Karajan. 

Le tre tappe della manifestazione sono una prima puntata di tre giorni di full immersion (diciamo l’antipasto) nel Convento dell’Angelo dei Padri Passionisti, nei pressi di Lucca (per i dettagli, www.montegral.com). Un festival lirico, sinfonico, ma anche di spericolatezze pianistiche a Erl, in Tirolo, per quasi tutto il mese di luglio, che rappresenta il pranzo vero e proprio (per il programma www.tiroler-festpiele.at). Il dessert sarà servito con due settimane di grande sinfonica a Dolbacco, luogo di vacanza preferito da Gustav Mahler, di cui ieri ricorreva il centenario della morte (per il cartellone www.altoadige-festival.it). Dal 26 dicembre, poi, nella piccola Erl (600 anime) situata strategicamente a 80 km da Monaco ed a 80 km da Salisburgo viene inaugurato un nuovo teatro d’opera modernissimo per assicurare anche un festival lirico tra le nevi. Dopo che la settimana prima da Natale, Kuhn ed i suoi ragazzi si sono (come è ormai prassi) lanciati, a Salisburgo, in una settimana di pura sperimentazione intitolata Delirium. 

Come di consueto, si attende un parterre d’eccezione al preludio in Garfagnana: oltre al Generale dei Passionisti (in fin dei conti si è a casa loro), il Primo Ministro del Tirolo, il Presidente della Banca centrale austriaca, nomi importanti di Austria e Baviera e parte del Gotha della Lucchesia e della Toscana in generale. Pochi i critici musicali italiani. Rappresentate le principali testate austriache, tedesche e britanniche.  Anche se molto contingentate a ragione degli spazi. Gran parte dei giovani che decollano al Festival fanno carriera al di là delle Alpi.

I concerti che avranno luogo nelle tre giornate offriranno una panoramica sulle  molteplici attività della casa discografica austriaca Col Legno, che quest’anno verrà rappresentata al Festival dai pianisti Alfonso Alberti e Jasminka Stan ul. Gli ospiti avranno la possibilità di sbirciare dietro le quinte: potranno vivere da vicino la registrazione della Petite Messe Solennelle di Rossini (sigla quasi del  festival si da quando è nato) che si svolgerà in quei giorni per la prima volta nella Chiesta del Convento. Il Festival del Tirolo Erl sarà rappresentato dall’Accademia Corale che insieme a numerosi artisti dell’Accademia di Montegral prepareranno un programma vario ed interessante per questo evento unico nel suo genere.

Anche nel 2012 si e deciso di porre l’accento sulla promozione dei giovani talenti: nel programma del Festival verranno integrati giovani artisti provenienti dalla citta di Lucca, tra i quali Girolamo Deraco, giovane compositore in residence. Dopo “Le eco del vuoto antico” (Prima assoluta nel 2009), “Lucensis” ( Prima assoluta nel 2010) e “REDazione” (Prima assoluta nel 2011), tutte e tre commissionateda col legno musica Lucca ed acclamate entusiasticamente da pubblico e critica, attendiamo quest’anno le prime assolute dei suoi ultimi lavori: “Thau” per timpano solo e il minimodramma “Amor che nullo”.

Classica e contemporanea, improvvisazioni ed opere del grande repertorio, unite sotto la direzione Artistica del Maestro Gustav Kuhn, costituiscono le colonne portanti di un programma che si preannuncia già ricco di sorprese. 
E diventata ormai una tradizione l’esecuzione della Petite Messe Solennelle di Rossini quale matinee integrata nell’ambito della liturgiadomenicale. La combinazione tra i concerti serali nella Chiesa del Convento e le sorprese culinarie nelle pause rende col legno musica un festival di musica da camera da toni “intimi”, riservato agli amici.

Tre giorni insieme potrebbero dare adito a pensare a un complotto per riscrivere i trattati europei. Seguono, invece, un rituale minuzioso (e sono ammessi tanto il lungo per le signore e lo smoking per i signori quanto i jeans). Aperitivo alle 18. Passeggiata verso la Chiesa, accompagnati da un solista; concerto in due parti in chiesa, cena in comune e “late night concert” sino alle ore piccole).





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