GIORGIA/ “Volevo lasciarmi andare ma sono rinata”: il sogno del tour con Mengoni

- Valentina Gambino

Giorgia, in occasione dell’uscita dell’Album con DVD dal titolo ‘Oronero Live’, si è raccontata agli estimatori parlando a 360° del suo doloroso passato e la paura di non farcela.

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Giorgia

Giorgia è rinata non solo dal punto di vista personale ma anche professionale. Il suo ultimo album, Oronero, è un vero successo così come il duetto con Marco Mengoni sulle note di “Come neve”. Per il collega, ai microfoni di Radio Italia, Giorgia ha rilasciato una vera e propria dichiarazioni di stima. “Marco è molto cavaliere, è un signore, nonostante la sua giovane età. Poi ha questo talento incredibile… e abbiamo riso un sacco. È anche meticoloso e perfezionista: finché le cose non sono fatte in un certo modo non si esce, mi è piaciuta la cura che ha messo nella nostra produzione. Era un po’ che ci sfioravamo: gli abbiamo fatto sentire il brano e gli è piaciuto. Poi è passato del tempo, a un certo punto gli ho detto: Marco, fra un po’ mi dovrai spingere sulla carrozzella se aspettiamo ancora… La canzone è una cosa nostra, l’abbiamo condivisa al 100%”. Dal PalaLottomatica di Roma il 2 e 3 marzo, partirà il tour di Giorgia che spera di poter avere con sé sul palco anche Marco Mengoni: “Chiediamo insieme a Marco se verrà a qualche concerto… è ancora tutto in costruzione, sono molto rispettosa dei tempi di tutti, soprattutto quando collaboro, però sarebbe bellissimo…” (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

L’amore con Emanuel Lo

Nella lunga intervista rilasciata ai microfoni di Tv2000, Giorgia ha parlato del suo momento buio, del periodo in cui ha avuto la voglia di lasciarsi andare. Senza nominarlo esplicitamente, il riferimento è alla morte dell’ex fidanzato Alex Baroni che ha lasciato un vuoto e un dolore profondo nel suo cuore. A colmarlo, a distanza di tempo, è stato il ballerino e coreografo Emanuel Lo che, non solo l’ha resa mamma di Samuel che oggi ha 7 anni, ma le ha restituito quella fiducia nell’amore e nella vita che, forse, avevo perso. Proprio ad Emanuel Lo è dedicata la canzone “Scelgo ancora te” il cui testo è scritto dalla stessa Giorgia. Una vera e propria poesia d’amore che la cantante ha voluto condividere con i suoi due uomini, Emanuel e Samuel, entrambi presenti nel videoclip della canzone. Quello tra Giorgia e il compagno è un amore vero e profondo come testimoniano anche le parole che il coreografo ha dedicato alla compagna in occasione del suo compleanno: “Dopo un concerto solo lei ti guarda così. Auguri alla mia bellissima” (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

La rinascita i Giorgia

Parole di dolore e di rinascita quelle di Giorgia nel corso dell’inetrvista rilasciata a Tv2000. «Ho avuto momenti in cui volevo lasciarmi andare, in cui non speravo di farcela», ha raccontato la cantante romana, svelando i suoi momenti più bui. Momenti di questo genere non sono mancati nella vita della cantante, che ha dovuto affrontare anche la morte di un grande amore, Alex Baroni. «La vita è magica, la vita e il cielo, sono energie superiori. – ha aggiunto la cantante – Ti senti dare quasi dei calci nel sedere e una voce che ti dice: “devi vivere”, perché sei qua, devi farlo. Poi ci trasformeremo e vivremo altrove. Per rinascere devi morire, quindi c’è sempre una sofferenza nel cambiamento o nel rialzarsi ma quella sofferenza è preziosa perché ti dà la linfa» ha infine concluso. (Agg. di Anna Montesano)

 “È bellissimo sentire la gente che canta con me”

Giorgia sarà la protagonista della prima serata di Sky Uno che andrà in onda il prossimo 22 gennaio. La cantautrice romana, infatti, sarà la protagonista assoluta di Uno in Musica. Successivamente, andrà in onda anche Uno in Musica – Giorgia Live. Questo doppio appuntamento televisivo arriva in concomitanza con la pubblicazione del nuovo album live di Giorgia, OroNero Live. La cantautrice è stata intervistata dal sito di Sky Tg24 al quale ha parlato soprattutto della dimensione live del suo lavoro. Queste sono state le sue dichiarazioni più importanti: “E’ bellissimo sentire la gente che canta con me. Da giovane, ero un po’ più gelosa delle mie canzoni, ora mi entusiasma. Mi piace ascoltare i fan”. Giorgia, prossimamente, sarà impegnata in altri sei concerti nei quali, per la prima volta, si esibirà su un palco centrale: “Saremo tutti più vicini. Per questo, parlo di un regalo reciproco”. Musicalmente parlando, infine, Giorgia si ritiene un’artista felice: questa felicità è stata raggiunta grazie al tempo, alla maturità, alla capacità di scegliere e ai giudizi esterni. (Aggiornamento di Fabio Morasca)

GIORGIA E LA MATERNITA’

La maternità è stato il motivo scatenante della ripresa positiva di Giorgia. La cantante intervistata per TV2000 ha raccontato di cosa ha passato quando era in depressione ma poi, il 18 febbraio del 2010 con l’arrivo di Samuel avuto dall’attuale compagno Emanuel Lo, l’artista romana ha “cambiato musica”. Scottata dai precedenti due aborti spontanei, grazie al ballerino e coreografo ha ritrovato la forza: “Per anni diventare madre è stata una specie di ossessione: e lì è davvero l’uomo che fa la differenza. Ho avuto due aborti spontanei, rischiavo di ricadere dentro a un meccanismo malato di autocompiacimento della sofferenza. Ma Emanuel anche in quell’occasione non si è lasciato abbattere. E quando abbiamo smesso di pensarci sono rimasta incinta…”, aveva raccontato a Vanity Fair. Oggi confessa che, il primo abbraccio con il figlio le ha radicalmente cambiato la vita: “Questa energia chi me la dà, chi ce la mette? Ognuno ha i suoi pusher di energia che può essere un lavoro, può essere un amore. Nel mio caso io, in realtà, da quando sono diventata mamma ho ripreso tutta una serie di emozioni, entusiasmo, voglia, che nel mio lavoro cominciavo a sentire poco rispetto a quando avevo vent’anni. Ogni mamma è una macchina, io direi che ogni donna è una macchina”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

La fede come la maternità

La fede, come la maternità e la stessa carriera da grande cantante, vede in Giorgia una grande “qualità” riscoperta: la fiducia nell’altro, nel fatto che chi vi sta di fronte – nonostante i tanti drammi che lei ha subito nel corso della sua vita – può sempre avere un “lato” sano, un “lato” salvo su cui fare sempre leva. Su cui far forza: lo ha ribadito nell’intervista alla tv dei vescovi ma lo ribadisce ormai da tanti anni, non solo dopo la morte del marito Alex Baroni. Già un’anno fa in una intervista ad Aleteia Italia, la grande Giorgia spiegava come in tutta la sua vita è sempre stato presente quel “misterioso” Altro che l’ha condotta anche attraverso le pieghe delle difficoltà, senza mai abbandonarla. «La vera magia succede quando in qualche misterioso modo ci si ritrova connessi con l’alto, per cui si diventa strumenti di qualcosa di già scritto che va colto con un volo d’anima senza la mente, e allora sai che nella canzone c’è qualcosa che dev’essere raccontata. Per parlare di noi, di come soffriamo i sentimenti, del tempo che viviamo, dell’ansia che condividiamo, e della speranza che, anche davanti alle peggiori brutture, l’essere umano possa ritrovare se stesso». 

Fiducia e fede: “esercizi che si fanno nei momenti difficili”

I momenti bui, nel corso della vita di Giorgia, non sono mancati ma alla fine la celebre cantante è riuscita a risalire la china. prima però, ha dovuto forse quasi per necessità morire un po’, avvertire quel senso di vuoto inesorabile per poi procedere con la sua risalita. “Questa energia chi me la dà, chi ce la mette? Ognuno ha i suoi pusher di energia che può essere un lavoro, un amore”, ha dichiarato nella sua intervista al telegiornale di Tv2000. Nel suo caso è stato certamente il figlio. A detta della cantante, credere nella luce delle idee significa “credere nella capacità dell’umanità di essere buona, di essere sana e di essere salva”. La celebre voce italiana ha poi detto la sua sul nostro tempo, nel quale necessariamente c’è bisogno di molta forza e coraggio al fine di poter avere fiducia nell’altro, “nell’altro, però la fiducia come la fede sono esercizi che si fanno nei momenti difficili. È anche un grande atto di volontà”, dice. Per lei, sotto questo punto di vista, la fede diventa “anche una scelta, è scegliere di vedere le cose notando che esiste anche una parte sana e salva e su quella bisogna fare leva e forza”, ha chiosato nella lunga intervista. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

La rinascita dopo il buio

Giorgia è una delle cantanti più talentuose del nostro panorama musicale. Voce da brividi e passato doloroso. La morte improvvisa di Alex Baroni infatti, l’ha segnata non poco e ogni anno, la stessa cantautrice romana vuole ricordarlo anche sui social, per mantenere vivo il suo prezioso ricordo. Intervistata da Silvio Vitelli per il Tg2000, l’artista si è lasciata andare con dichiarazioni da pelle d’oca, che hanno riaperto quella ferita mai – definitivamente – rimarginata. “Per rinascere devi morire, quindi c’è sempre una sofferenza nel cambiamento” ha dichiarato, spiegando come la maternità le ha regalato stimoli nuovi e fortissime emozioni. Al telegiornale in onda su Tv2000, ha avuto modo di parlare in maniera approfondita della sua vita, in occasione dell’uscita dell’Album con DVD dal titolo ‘Oronero Live’. Periodi fortemente oscuri, alcuni dei quali le hanno perfino trasmesso la drammatica sensazione di non potercela fare. Ma dopo che avevano preso il sopravvento, l’artista ha scavato dentro di sé, trovando la forza per rialzarsi.

Giorgia, la rinascita per merito del figlio Samuel

Giorgia durante l’intervista al TG2000, ha parlato di aspetti inediti della sua persona. Momenti di vita mai condivisi prima di adesso e che la cantante, ha voglia di raccontare al suo pubblico anche solo per poterli esorcizzare, per ascoltarli a “voce alta”. Ecco le sue drammatiche parole nel corso della lunga intervista: “Ho avuto momenti in cui volevo lasciarmi andare, in cui non speravo di farcela – racconta – Invece poi la vita è magica, la vita e il cielo, sono energie superiori. Ti senti dare quasi dei calci nel sedere e senti una voce che ti dice ‘devi vivere’… perché sei qua, devi farlo. Poi ci trasformeremo e vivremo altrove. Per rinascere devi morire, quindi c’è sempre una sofferenza nel cambiamento o nel rialzarsi ma quella sofferenza è preziosa perché ti dà la linfa”. L’arrivo del figlio Samuel, nato il 18 febbraio del 2010, ha regalato a Giorgia nuova forza e la grande energia di potercela fare, anche per lui. Una maternità quindi, può salvarti la vita? In questo caso sì… Lei ha deciso di partorire in casa: “C’erano i presupposti, vivevo vicino all’ospedale, ma è una cosa che devi sentirti! Un dolore atroce ma meraviglioso. L’ho fatto in una vasca gonfiabile, però è molto bello il passaggio del bimbo che passa dall’acqua all’acqua, è stato un trionfo di natura!”, racconta intervistata a La Vita in Diretta.

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