NATALIA TITOVA/ “Rosolino? È un bambino! Lorenzo Crespi invece…” (Vieni da me)

- Carmine Massimo Balsamo

Natalia Titova a tutto tondo a Vieni da me, dall’amore con Rosolino all’infanzia in Russia: “Ho rischiato di perdere una gamba”.

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Natalia Titova
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Natalia Titova ha rilasciato una lunga intervista nel corso della sua ospitata a Vieni da Me. A Caterina Balivo, la ballerina e insegnante di balli latini ha raccontato la sua infanzia in Russia, il rapporto con i suoi genitori e ancora l’amore per la danza e l’avventura a Ballando con le stesse. Inutile dire che grande attenzione è stata data al rapporto con suo marito Massimiliano Rosolino. I due stanno insieme felicemente da molto tempo e hanno due figlie, ma si è parlato della possibilità di poter allargare ulteriormente la famiglia. “A casa lui è un bambino, gioca molto con le nostre figlie. – ha sottolineato la ballerina, per poi sottolineare che – A volte cerca però di essere autoritario.” E sulla possibile nuova gravidanza “Terzo figlio? Per ora basta, Massimiliano vale come due bambini!” ha concluso. (Aggiornamento di Anna Montesano)

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NATALIA TITOVA E LA BATTUTA SU LORENZO CRESPI

Oltre ad aver ripercorso la sua infanzia e ad aver parlato della relazione con Massimiliano Rosolino, Natalia Titova a Vieni da me ha raccontato la sua esperienza a Ballando con le stelle. Un’avventura fortunata che la ballerina russa non avrebbe voluto fare: «Le gare andavamo molto bene anche a livello internazionale, avevo bisogno di migliorare ed avere stimoli. Mi è arrivata la proposta di fare Ballando con le stelle: Simone ha detto subito di sì, io continuavo a dire di no perché era un bel momento a livello agonistico. C’è stato un po’ di dibattito, lui mi ha detto: “Io vado, con o senza di te”. Avrei perso la coppia in ogni caso, a quel punto tanto valeva fare Ballando con le stelle». Poi una battuta su Lorenzo Crespi, che decise di abbandonare lo show di Rai 1 di punto in bianco: «E’ una persona molto particolare: noi di Ballando con le stelle dobbiamo trovare le chiavi per ogni allievo che viene a ballare, con Lorenzo non sono riuscita a trovare le chiavi. Non penso che ce l’avesse con tutti noi, con se stesso non è stato molto sereno. Lui era uno dei più bravi, mi è dispiaciuto. Ci ho provato in tutti i modi, ma non ci sono riuscita: mi dispiace perché lui poteva vincere». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

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NATALIA TITOVA SULL’AMORE CON MASSIMILIANO ROSOLINO

Natalia Titova a 360° nella lunga intervista ai microfoni di Vieni da me. Non poteva mancare una domanda sull’amore con Massimiliano Rosolino: «Quando ci siamo conosciuti, abbiamo capito che c’era una certa sintonia. Lui mi ha detto: “Se mi piaci, ci sono tre test da superare: ti devo far conoscere i miei amici napoletani, ti devo far conoscere i miei genitori e, il terzo, ti devo far conoscere mia sorella. Siamo stati insieme a cena con i suoi amici di Napoli, dopo una settimana sono venuti i genitori a vedere Ballando con le stelle. Con la sorella ero tesa, lei è molto attiva e cerca di mettere sempre tutto in ordine: ma ho superato anche il test con la sorella». La Titova racconta l’esperienza di Rosolino a Ballando con le stelle: «Aveva dolori dappertutto, mi diceva che non era mai stato così grave». E l’ex nuotatore com’è a casa? «Ha due ruoli: gioca con i bambini e si sporca più di lavoro, poi si ricorda di essere il capo della famiglia e mette le regole. Gli facciamo credere che lui decide tutto, tanto non ci sta mai a casa. Altro figlio? Già lui vale due figli… (ride, ndr)». Poi, una battuta su Emanuele Filiberto, suo ex allievo a Ballando: «Ho due principi: uno è Massimiliano Rosolino, il mio amore, l’altro è Emanuele Filiberto. Una bellissima esperienza, con lui ho vinto, ma non è per quello: per quanto era facile lavorare con lui. A Ballando ci sono personaggi problematici a volte, lui è stato uno dei ricordi più belli. E’ stato un percorso bellissimo: ha dato tutto, non ha mai detto o chiesto nulla, un vero principe». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

NATALIA TITOVA: “HO RISCHIATO DI PERDERE UNA GAMBA”

Da venti anni protagonista del mondo della danza in Italia, Natalia Titova si è raccontata a tutto tondo a Vieni da me. L’intervista con Caterina Balivo è iniziata parlando dell’infanzia in Russia, un momento difficile a livello economico per il Paese: «Avevo 4-5 anni, la Russia viveva un momento difficile e la gente impazziva per comprare da mangiare. Io e mia nonna stavamo in fila due ore al supermercato per comprare lo zucchero, a casa mangiavamo pasta con zucchero. Dopo due-tre anni si è ripristinata la normalità. Io non penso che sia stata una situazione così tragica, lo era di più per i miei genitori. Io ero felice, perché il resto era gratuito: danza, pattinaggio… A chi importava della pasta. Io devo ringraziare i miei genitori per tutta la vita: sono nata con un piccolo problema al ginocchio, un osteomieloma, e mi era stata vietata attività sportiva di ogni tipo. Ho rischiato di perdere la gamba, sono stata dal dottore per due volte l’anno per 16 anni: mia mamma mi diceva sempre di non dirgli niente sul fatto che facessi sport e danza di ogni tipo. Ho fatto di tutto grazie a mio padre ed a mia madre». Natalia Titova si è soffermata sul problema al ginocchio: «Il problema al ginocchio non può sparire, può solo peggiorare. Per questo motivo ho smesso un pochino prima di ballare: sentivo che meglio di così non potevo fare. E’ come andare via un’ora prima che dieci minuti dopo».

NATALIA TITOVA E IL RAPPORTO CON SIMONE DI PASQUALE

«Mi manca tutto della Russia, mi manca tanto. Ritornare? E’ difficile anche tornare, mi sento sempre una turista e non più a casa mia: cambia continuamente. Cambiano le città, le persone… Mi manca la mentalità russa, quegli zombie che vivono per un’idea assolutamente da realizzare: vivere per le idee su qualcosa che ci sarà», ha aggiunto Natalia Titova, che si è poi soffermata sul rapporto con Simone Di Pasquale: «Io ballavo in Russia, ero molto contenta e felice. Una volta mi vide un’insegnante inglese e mi disse di andare in Italia per ballare con un ballerino italiano, Simone. Ci ho pensato per un po’ di tempo. Sono andata e lui mi aspettava in aeroporto: il primo giorno è stato tragico perché non riuscivamo comunicare, parlavamo attraverso gesti». Il soggiorno in Italia sarebbe dovuto durare una settimana: «Terminata la settimana, pensavo al ritorno in Russia: lui aveva capito che se fossi partita, forse non sarei più tornata. Io ero fuori dal mondo, ho cambiato il biglietto di ritorno per otto-nove volte. Un mese dopo c’è stato il campionato italiano e lo abbiamo vinto: da quel momento non sono più andata via dall’Italia». Poi sul rapporto extra-professionale: «C’è stato un periodo in cui stavamo insieme, ma non saprei dire quando è partito e quando è finito. I primi tempi era un rapporto lavorativo, non riuscivo neanche a conoscerlo perché non parlavamo: ballavamo insieme dal mattino alla sera, ma niente».

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