Nek “Anch’io ho iniziato nelle piazze dove il pubblico è più feroce”/ “Ho ancora voglia di imparare”

- Ilaria Macchi

Nek ha accettato con coraggio la sfida di Carlo Conti, che gli ha affidato di condurre “Dalla strada al palco” su Raidue: il pubblico è decisamente soddisfatto.

Filippo Neviani, in arte Nek
Filippo Neviani, in arte Nek (Web, 2021)

Non accontentarsi dei risultati raggiunti è fondamentale per ognuno di noi per non ricadere nella noia, ma a maggior ragione per un artista, che fa il possibile per mettersi alla ricerca di nuove sfide che possono farlo amare ancora di più dai suoi fan. È il caso di Nek, che proprio nell’anno in cui ha festeggiato il suo mezzo secolo di vita ha accettato di trasformarsi in conduttore. Determinante è stata la proposta di Carlo Conti, che ha pensato a lui come padrone di casa per lo show che lui stesso a ideato e in onda su Raidue in questo periodo estivo, “Dalla strada al palco“.

È stato proprio il tema centradel del programma che ha spinto l’interprete di “Laura non c’è” ad accettare. Il format, infatti, nasce con l’obiettivo di dare spazio a una serie di artisti che fino ad ora erano abituati a esibirsi solamente sulle strade per provare a catturare l’interesse degli addetti ai lavori. Del resto, si tratta di un percorso che ricorda particolarmente quello dei Maneskin, oggi apprezzati anche a livello internazionale.

Nek e la nuova sfida vinta nella sua carriera

Fare un compito diverso rispetto a quello per cui si è conosciuti può essere rischioso, ma Nek ha accettato con coraggio la sfida, che al momento può considerarsi vinta. Nel suo caso, però, non era una prima volta assoluta: qualche mese fa, infatti, aveva sostituito l’amica Francesca Fialdini alla guida di “Da noi a ruota libera” e se l’era cavata alla grande.

“Ho l’entusiasmo di un ragazzino e spero non finisca mai, perché significherebbe aver capito tutto – ha dichiarato nella conferenza di presentazione del programma –. Invece io non ho capito nulla e ho ancora tanta voglia di imparare. Anch’io ho iniziato nelle piazze dove il pubblico è più feroce e se non gli piaci te lo fa sapere e magari se ne va. Noi vediamo il talento di chi sale sul palco, ma le storie che ci sono dietro non le conosciamo: ecco, a me piacciono proprio quelle storie”,







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