“Nonne empatiche con i nipoti”/ Scoperta USA: “Provano stesse gioie e stessi dolori”

- Alessandro Nidi

Uno studio americano rivela che le nonne sviluppano una vera e propria forma di empatia con i loro nipoti, giungendo a vivere le loro stesse emozioni

nonna pixabay 640x300
Immagine da Pixabay

Uno studio condotto negli Stati Uniti d’America ha dimostrato che le nonne sono empatiche con i loro nipoti: una scoperta che non fa altro che confermare quello che si pensa da sempre circa il rapporto nonna-nipote, che porta la prima a vivere quasi in simbiosi con il secondo e a proteggerlo e sostenerlo in ogni circostanza. Come riporta il “Corriere della Sera”, ora esiste la prova scientifica che il cervello delle nonne cambia vicino ai nipoti e si accende l’empatia.

Un evento che si è potuto osservare mediante un’analisi delle scansioni della risonanza magnetica su 50 nonne con almeno un nipote biologico dai tre ai 12 anni, e condotte dal team di James Rilling, antropologo della Emory University di Atlanta, in Georgia. Il professore “ha potuto osservare l’attivazione di aree del cervello associate all’empatia emotiva ogni volta che le nonne guardavano una foto del nipote”. Rilling ha aggiunto che “se il nipote sorride, le nonne provano la gioia del bambino, mentre se il nipote piange, sentono il dolore e l’angoscia del bambino”.

RAPPORTO TRA NONNE E NIPOTI: LE TESTIMONIANZE DI SIMONA IZZO E SVEVA CASATI MODIGNANI

Sempre sulle colonne del “Corriere della Sera”, sono state pubblicate le testimonianze di Simona Izzo e della scrittrice Sveva Casati Modignani, entrambe nonne. La moglie di Ricky Tognazzi ha raccontato che la sua immagine dell’empatia è quella della piccola Alice “che si addormenta con una ciocca dei miei capelli tra le dita. Quando l’ho messa a fuoco davvero per me è stata una cosa molto forte. Il padre aveva la sua stessa abitudine”.

L’autrice di “Festa di famiglia” e numerosi altri romanzi di successo, invece, ha asserito che “da che mondo è mondo, quando si diventa nonni si ha un atteggiamento diverso. È un dato assodato da secoli, potevano fare a meno di fare la ricerca. Ti senti meno responsabile. I nonni sono la parte ludica, comprensiva. Danno meno peso alle sciocchezze e comprano il gelato se la mamma non c’è. Quando i miei nipoti erano piccoli facevo cagnolino e cavallino e mi montavano sulla schiena”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA