Omicidio Ilenia Fabbri/ Killer conferma versione “uccisa per conto ex marito Nanni”

- Emanuela Longo

Omicidio Ilenia Fabbri: il killer Pierluigi Barbieri ha ribadito la sua confessione sul presunto delitto su commissione, spuntano nuovi dettagli

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Ilenia Fabbri, Mattino 5

OMICIDIO ILENIA FABBRI: L’EX MARITO CLAUDIO NANNI È IL MANDANTE

L’omicidio di Ilenia Fabbri, uccisa nella sua casa di Faenza lo scorso 6 febbraio, al centro della nuova puntata di Quarto Grado. Nella mattinata di mercoledì scorso, Pierluigi Barbieri, il killer reo confesso è stato nuovamente interrogato in Questura per oltre due ore. L’uomo 53enne di origine cervese ma domiciliato nel Reggiano, ha confermato la sua confessione che aveva reso davanti al gip in occasione del suo interrogatorio di garanzia. Stando a quanto riferisce RavennaToday, dunque, l’uomo ha confermato di aver ricevuto 20 mila euro e un’auto dall’ex marito della vittima, Claudio Nanni, per uccidere Ilenia Fabbri. Il contenuto del verbale, tuttavia, come spiega l’agenzia di stampa Ansa è stato secretato.

Dopo la convocazione ricevuta dalla Procura, Barbieri, killer reo confesso, è stato scortato dalla polizia penitenziaria. Oltre alla difesa ed agli inquirenti era presente all’interrogatorio anche il pm Angela Scorza. Barbieri ha quindi confermato anche la versione sostenuta dall’accusa secondo la quale Nanni sarebbe stato il mandante del delitto. Quest’ultimo, tuttavia, avrebbe fornito un racconto differente: a suo dire avrebbe pagato Barbieri 2000 euro solo per spaventare la ex moglie con la quale era in causa e farla desistere dal portare avanti il procedimento patrimoniale relativo al loro divorzio.

OMICIDIO ILENIA FABBRI: NUOVI DETTAGLI INTERROGATORIO KILLER

Con il passare dei giorni emergono dettagli sempre più inquietanti sul piano che Barbieri, il sicario, e Nanni, il suo mandante, avrebbero studiato al fine di eliminare Ilenia Fabbri. Pare infatti che l’agguato di Barbieri non fosse il primo tentativo messo in atto per uccidere la donna. Indubbiamente il delitto della 46enne di Faenza sarebbe stato premeditato da prima di aprile 2020. E’ quanto emerso dal nuovo interrogatorio a Barbieri come riferisce Reggionline.com. “La prima volta ne abbiamo parlato prima che andassi in carcere”, avrebbe spiegato l’uomo 53enne agli inquirenti. E lui in carcere per il pestaggio ad un disabile ci finì proprio nell’aprile dello scorso anno. Il discorso tra i due uomini fu poi ripreso lo scorso agosto, con l’uscita dal carcere di Barbieri. Sono questi gli ulteriori dettagli emersi dall’ultimo interrogatorio in cui il 53enne ha ribadito la sua precedente confessione. Il killer per due ore avrebbe risposto a tutte le domande aggiungendo nuovi tasselli all’intero quadro al quale tuttavia mancherebbe ancora un punto importante: il reale ruolo di Nanni nell’intera vicenda.



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