Ornella Vanoni / L’amore per il figlio e per Giorgio Strehler, su Paoli: “Sono stufa”

- Morgan K. Barraco

Ornella Vanoni, l’artista sta accusando molto la situazione legata al Coronavirus. Chiusa dentro casa prega la nazione di seguire il suo esempio.

Cristiano Ardenzi, figlio di Ornella Vanoni
Ornella Vanoni

Lunghissima intervista ad Ornella Vanoni a Verissimo, dove parla di grandi amori, gioie e dolori. “Gino Paoli è stato un amore complicato. Lui era sposato, ma adesso sono proprio stufa di parlare di Gino Paoli. Lo dico: sono stufa di parlare di lui”. Parole al miele per Giorgio Strehler, ma anche per il figlio Cristiano Ardenzi, nato dalla relazione con l’ex Lucio Ardenzi. Sull’amore, Ornella dice: “Quello platonico è bellissimo se la persona che hai davanti ti affascina”. Inevitabile un commento sulla malattia che ha colpito Ornella Vanoni, la depressione. “Quando sei depressa non senti più niente, ti abbandoni e rimani solo. Chi ti sta attorno sottovaluta la cosa. Il mio psichiatra mi ha tolto da quella situazione. Volevo smetterla con gli psicofarmaci ma mi ha detto di non smettere per nessun motivo. Non deve ricapitare più. Amici? Ho tanti conoscenti, amici al massimo 4 o 5. Sono pochissimi. Sono quelle persone con le quali parli e ti capisci al volo. ”  (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Ornella Vanoni: “Ho odiato e amato mio padre”

Ornella Vanoni ricorda i genitori nell’intervista a Verissimo: “I miei genitori mi hanno insegnato tanto. Ho imparato a rispettare le regole ed essere obbediente. Mia madre mi disse: promettilo per sempre, porta sempre un filo di trucco”. “Io ho una grande memoria di tutta la mia vita – racconta Ornella Vanoni – in Guerra tu sai che puoi morire, ma la paura la senti nei grandi. Loro hanno la grande paura e il bambino ne risente. Andammo così a Varese dove c’era una fabbrica di aerei e bombardavano sempre”. Speciale il ricordo del padre, con cui ha vissuto un rapporto di amore e odio: “Mio padre mi proteggeva sempre. Per me lui era un principe azzurro, lo adoravo. Era una persona estremamente fragile. L’ho amato e odiato. Ci siamo fatti certe litigate”. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Ornella Vanoni e l’emergenza Coronavirus

Ornella Vanoni conquista con la sua voce ma anche con la simpatia che la contraddistingue. Anche per questo non si fa fatica a considerarla una diva della musica italiana e del piccolo schermo del nostro Paese. “Se mollano un filino mi sbatto al mare e caso mai mi affogo“, ha sottolineato nei giorni scorsi la celebre cantante a Il Giorno. La cantante lombarda infatti è molto coinvolta dall’emergenza Coronavirus e nel corso delle settimane ha lanciato numerosi appelli sui suoi profili social per invitare tutti a rimanere in casa il più possibile. Che non le si chieda però di superare certi limiti, come la possibilità di allungare la quarantena. “Stare in casa fino a fine anno?“, ha detto, “non ci penso proprio”. La Presidente della Commissione Europea infatti ha di recente ventilato l’ipotesi di tutelare più a lungo le persone anziane, considerate ad alto rischio. “Non scherziamo, io mi suicido”, ha continuato, “non ho più l’età per uscire, ma con la mascherina vado a fare la spesa. Poi la sera con gli amici si parla solo di quello: cosa hai fatto? Cosa hai mangiato? Cosa hai cucinato?”. Il fatto che in questi giorni ci sia stato un tempo bellissimo non l’ha aiutata: Ornella sente forte il desiderio di uscire, di stare all’aria aperta. “Invece sono chiusa in casa, perchè è così che si deve fare”, ha scritto sui social a Pasqua, “affinché finisca questo terribile tormento, che addirittura sembra una maledizione. Ho una fortissima ansia per la situazione“. Clicca qui per leggere il post di Ornella Vanoni.

Ornella Vanoni, la risposta a Renzo Piano sul Ponte Morandi

Ornella Vanoni dice sempre la sua, anche se spesso si ritrova ad assumere il ruolo di contestatrice. In questi ultimi giorni, Renzo Piano ha smentito la possibilità che la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova sia un miracolo e la cantante ha scelto di dire la sua a mezzo social. “Mi spiace contraddirlo“, ha scritto, “io dico che è un grande Miracolo. Se non ci fosse stato lui a regalare il ponte alla sua città, sarebbero ancora qui a discutere di chi sia stata la colpa. Se si vuole, si fa!”. Clicca qui per leggere il post di Ornella Vanoni. Oggi, sabato 2 maggio 2020, Verissimo trasmetterà in replica una recente intervista a Ornella Vanoni in cui rivelerà alcuni dettagli della sua vita attuale. Tolti gli interventi in tv, la cantante ha scelto di riversarsi nelle comunità online per continuare ad avere un contatto con il mondo estero. Nei suoi post parla di sogni, per esempio ispirati dalla bellissima luna che qualche notte fa ha illuminato le Zattere di Venezia, ma ne approfitta anche per parlare di musica. “In Italia la musica se non è classica è chiamata leggera, o peggio, canzonette“, scrive in un lungo post, “trovo questo termine sminuente. Faccio un esempio: in tutti i Paesi del mondo la musica è ritenuta arte ed è sostenuta. In Italia un disco ha la stessa IVA di un profumo, mentre i libri no, sono ritenuti cultura“. Nella sua lunga invettiva, la Vanoni ha dedicato un pensiero a tutti i lavoratori del mondo della musica che, come ricorda, “Se noi non lavoriamo, loro non mangiano”.

Foto, riflessioni in quarantena

Foto, il Ponte Morandi



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