Paul Pogba si sente tutt’altro che finito come calciatore. Parola dello stesso francese che ieri è tornato a mostrarsi in pubblico in occasione della sfida fra la Francia e il Belgio, match valevole per gli ottavi di finale del campionato europeo di calcio 2024. Il 31enne della Juventus è stato invitato dalla federazione francese e nell’occasione è stato visto sorridente, con i suoi connazionali che gli hanno fatto firmare autografi, manifestandogli il loro affetto.
Un Paul Pogba che, parlando con i microfoni di Sky Sport alla Merkur-Spiel Arena di Duesseldorf ha quindi ammesso di essere felice per questo amore che la gente gli ha voluto trasmettere, una situazione che gli ha fatto molto piacere nonostante lo stesso non sia sui campi da gioco ormai da anni.
PAUL POGBA: IL CALVARIO DAL SUO RITORNO NELLA JUVENTUS
Da quando Paul Pogba è tornato nella Juventus, nell’estate del 2022, la sua carriera da calciatore è stata infatti a dir poco travagliata fra continui infortuni che lo hanno obbligato a saltare praticamente tutte le partite di campionato, prima della squalifica per doping giunta l’11 settembre 2023 su richiesta del tribunale nazionale antidoping del Coni, poi confermata dalle controanalisi. Paul Pogba ha sempre rimandato al mittente quelle accuse, rifiutando un patteggiamento e facendo ricorso contro la decisione, in quanto l’assunzione della sostanza dopante sarebbe stata accidentale e non volontaria.
La sua richiesta è stata accolta lo scorso febbraio ed ora si attende l’udienza del processo per capire se il giocatore potrà tornare in campo o meno. Nel frattempo l’ex centrocampista del Manchester United dice di essere ancora un calciatore della Juventus: “Ho un contratto ma non ho avuto l’opportunità di parlare con direttore e allenatore… c’è silenzio”, ammette, spiegando che con grande probabilità i dirigenti stanno appunto attendendo la sentenza in appello per poi muoversi di conseguenza.
PAUL POGBA: “MI SENTO COME UN BAMBINO”
La cosa certa è che Paul Pogba non si considera ancora un calciatore finito, nonostante una recente intervista in cui lo stesso sembrava appunto far pensare ad un suo ritiro dai campi da gioco. “Se non avete visto un mio video in cui dico di smettere con il calcio è perché sono ancora un calciatore”, ammette lo stesso Polpo, spiegando di avere ancora delle sensazioni positive e di voler combattere contro quella che ritiene un’ingiustizia.
Pogba ammette anche di essere in continuo allenamento, pronto a tornare in campo qualora il tribunale dovesse concederglielo, e di avere “tanta voglia di tornare”, spiegando di sentirsi come un bambino che sogna di diventare un calciatore da grande. Ricordiamo che Pogba ha un contratto con la Juventus fino al 30 giugno del 2026 e qualora dovesse arrivare in tempi ragionevoli una sentenza con tanto di riammissione sui campi da gioco, a quel punto il francese potrebbe giocare altri due anni con i bianconeri per poi decidere il da farsi.