PEPPINO GAGLIARDI/ “A Napoli ci sono le mie radici e il mio cuore” (Techetechetè)

- Emanuele Ambrosio

Peppino Gagliardi, il musicista e cantante napoletano nello speciale di Techetechetè in onda su Rai1: “La lingua napoletana ha una potenza enorme”

Peppino Gagliardi Techetechetè

Peppino Gagliardi è tra i protagonisti di Techetechetè, il programma cult trasmesso da Raiuno. Il cantante e musicista, recentemente insignito del premio alla carriera dall’ A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani), è tornato lo scorso febbraio ad esibirsi nella città di Napoli a sette anni di distanza dal suo ultimo concerto. Un live speciale per il musicista che ha conquistato il Teatro Sannazaro di Via Chiaia a Napoli con lo spettacolo “Live!” nell’ambito della rassegna “Suoni della città”. Un concerto che ha rappresentato per il grande musicista un ritorno a casa: “Torno a Napoli dopo sette anni ossia da quando presentai tre miei concerti nel teatro Trianon allora diretto da Giorgio Verdelli. Sarei potuto andare a cantare anche in altre città ma ho preferito Napoli perchè è qui come è noto che risiedono le mie radici. Vivo a Roma per esigenze logistiche ma è a Napoli che c’è il mio cuore. Ecco perchè ho scelto per esibirmi un teatro di tradizione come il Sannazaro che in una zona bellissima della città può accogliere al meglio, grazie anche al suo glorioso passato, un’iniziativa nel nome della poesia e della cultura”

Peppino Gagliardi: “sono affezionato a tutte le canzoni”

Cantante, musicista e attore, Peppino Gagliardi come tutti ha cominciato dalla gavetta fino alla grande occasione arrivata nei primi anni ’70 con l’etichetta Zeus. Il grande successo arriva con “T’amo e t’amerò”, brano del 1963 che dapprima lo fa conoscere a livello regionale e poi nazionale. Non si contano le canzoni e gli album di successo, come “Settembre”, anche se il cantautore intervistato in occasione del concerto dello scorso febbraio ha rivelato di essere legato a tutte le sue canzoni. “Sono affezionato a tutte le mie canzoni come un padre con i propri figli. Anche se poi, sempre come accade con i figli, vi sono i più fortunati ed i meno fortunati. L’affetto di un musicista per i propri brani è come quello di un genitore. Non vi sono preferenze. Al massimo si può ricordare di più una canzone perchè legata ad un periodo più particolare della propria vita” ha detto durante un’intervista rilasciata a ilroma.net.

Peppino Gagliardi e la canzone napoletana di oggi

Il successo di Peppino Gagliardi è sicuramente legato alla città di Napoli. Un rapporto speciale quello tra il musicista e la città del Vesuvio di cui ha parlato più volte al punto di arrivare persino a commuoversi. “Napoli è bella, è stata una culla della civiltà. Con il tempo però la cultura sta diventando scultura. Andiamo a vedere una statua, al posto di parlare di cultura. Anche i miei pezzi e le mie musiche sono di estrazione partenopea. La mia radice è Napoli” – precisa il musicista che non nasconde di essere un amante della tradizione. “Ho amato i capolavori della tradizione. La musica italiana nel mondo è napoletana, senza alcun dubbio. Abbiamo la fortuna della lingua napoletana, che è tronca. Per un musicista è bellissimo si appoggia bene. La lingua napoletana ha una potenza enorme” ha detto Gagliardi che all’inizio della sua carriera ascoltava la musica di Brel ed Aznavour. Parlando però della musica napoletana di oggi, l’arista ha detto: “sta facendo dei passi indietro. Non cito nomi ma si va indietro rispetto ad una città che ha una cultura ed una grande eredità da difendere come quella della propria lingua. La canzone napoletana può assurgere all’internazionalità ma oggi ciò difficilmente può accadere”.

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