PIECES OF A WOMAN/ Vanessa Kirby eccezionale nel dramma intimo di Mundruczó

- Carmine Massimo Balsamo

La recensione di Pieces of a woman, film diretto da Kornél Mundruczó con protagonisti Vanessa Kirby e Shia LaBeouf. Dal 7 gennaio 2021 su Netflix

pieces of a woman
Una scena dal film (Netflix)

Duro, struggente, personale, tragico: Pieces of a woman non ti lascia indifferente, questo è certo. Su Netflix a partire dal 7 gennaio 2021, il film diretto da Kornél Mundruczó è una storia profondamente intima di una donna che deve imparare, o almeno provare, a convivere con una perdita.

SINOSSI – Martha (Vanessa Kirby) e Sean (Shia LaBeouf) sono una coppia di Boston e stanno per diventare genitori, ma la scelta di partorire in casa ha un risvolto tragico che cambia per sempre le loro vite. Per Martha ha inizio un’odissea lunga un anno, in cui convive con il dolore e il rapporto conflittuale con Sean e la madre dispotica (Ellen Burstyn), oltre all’ostetrica (Molly Parker) diffamata dall’opinione pubblica, che affronta in tribunale.

Con Pieces of a woman il regista ungherese Kornél Mundruczó firma il suo primo film in lingua inglese e lo fa con una storia molto profonda – riguarda da vicino anche la sceneggiatrice, la moglie Kata Weber – travolgente ed eccezionale. Un grande salto di qualità rispetto ai già discretiWhite God – Sinfonia per Hagen (premiato al Festival di Cannes 2014 nella sezione Un Certain Regard) e Una luna chiamata Europa: tolto qualche giro a vuoto, anche comprensibile, Pieces of a woman racconta con rara intensità il dolore causato dalla perdita di un figlio appena nato.

Pieces of a Woman prova a descrivere come una madre affronta la tragedia della perdita, ma non solo. Mundruczó vuole analizzare come si affronta il lutto attraverso le diverse generazioni. I riflettori sono accesi su Martha, sull’isolamento che prova una madre, sul mondo che va in frantumi e sulla necessità di trovare la forza per rimettere insieme i pezzi.

Ellen Burstyn è protagonista di un monologo eccezionale, ma a rubare la scena non può che essere Vanessa Kirby, premiata al Festival di Venezia con la Coppa Volpi. Intensa, viscerale, semplicemente eccezionale. Basti pensare al piano sequenza del parto (24 minuti!) che Mundruczó – lasciando da parte la regia frenetica, a tratti spasmodica, dei suoi due precedenti lungometraggi – ha girato in modo da consentire allo spettatore di condividere l’esperienza con Martha.

Pieces of a woman è un dramma intimo, senza filtri, che divora lo spettatore. Ma non è solo questo. Merita una chance, anzi, più di una. Dal 7 gennaio su Netflix, che inizia alla grande questo 2021…

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