Pisa, capo Polizia: “Governo non c’entra con le cariche”/ “Verificheremo l’accaduto con severità”

- Lorenzo Drigo

Vittorio Pisani, capo della Polizia, ha parlato delle cariche ai cortei di Pisa e Firenze, precisando che non sono state motivate da linee politiche o governative

scontri polizia-studenti a Pisa Cariche della polizia al corteo degli studenti pro-Palestina a Pisa (Ansa, 2024)

Vittorio Pisani, capo della Polizia e direttore generale ella pubblica sicurezza, è intervenuto durante il Tg1 per parlare dell’accaduto a Firenze e, soprattutto, Pisa dei giorni scorsi. Si ricorderà, infatti, che nella giornata di ieri si è tenuto un corteo pro-Palestina, culminato con una carica da parte della Polizia contro i manifestanti, in larga parte studenti. Complessivamente, sono finiti in ospedale 13 ragazzi, dei quali 10 minorenni, mentre sono state avviate indagini per comprendere cosa abbia causato l’escalation.

Nel suo intervento al Tg1, Pisani ha spiegato che “purtroppo durante i servizi di ordine pubblico a Firenze e a Pisa i nostri operatori hanno posto in essere delle iniziative che dovranno essere analizzate singolarmente e verificate con severità e trasparenza“. Cercando di trovare una possibile spiegazione per l’accaduto, sottolinea che “quando le manifestazioni non sono previste, o non vengono condivise con la questura, possono verificarsi dei momenti di criticità, però”, ha precisato chiaramente, “questi momenti non possono essere una giustificazione” per le cariche a Pisa, ma anche in qualsiasi altri contesto. “Le motivazioni ideologiche o politiche dei manifestanti”, ha continuato a spiegare Vittorio Pisani, “vengono sempre affrontate dalla Polizia di Stato con la massima neutralità. Perché l’obiettivo ultimo della gestione dell’ordine pubblico è comunque quello di raggiungere il consenso unanime della collettività e di tutte le forze politiche”.

Pisani: “Nessuna indicazione da parte del Governo sulle cariche a Pisa”

Sempre parlando delle cariche durante i cortei a Pisa e Firenze, il capo della Polizia ci ha tenuto a precisare, ai microfoni del Tg1, che “le iniziative e le decisioni che vengono adottate in sede locale durante i servizi di ordine pubblico non sono determinate né da scelte politiche, né da direttive politiche“. In altre parole, l’iniziativa degli agenti pisani e fiorentini non è stata impartita da linee politiche e, men che meno, governative.

Sempre in merito alle cariche della Polizia a Pisa, nella giornata di oggi è arrivata anche una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil, che hanno tenuto un incontro, nella giornata di sabato, con prefetto, questore e comandanti provinciali delle forze dell’ordine. “Il prefetto Maria Luisa D’Alessandro”, spiegano le sigle sindacali confermando la linea di Pisani che discolpa il Governo, “ha detto che non è stata data nessuna indicazione particolare per reprimere con la forza e i manganelli le manifestazioni in generale e nello specifico quelle pro Palestina. Il questore ha ammesso un problema di gestione della piazza dal punto di vista organizzativo e operativo, a suo avviso causato dal fatto che non erano chiari gli obiettivi del corteo”







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