Pronostico Tour de France 2022/ Bugno: “Pogacar super favorito“ (esclusiva)

- int. Gianni Bugno

Pronostico Tour de France 2022, Gianni Bugno presenta la Grande Boucle che parte oggi da Copenaghen con Tadej Pogacar grande favorito per la vittoria.

podio 2021 Tour de France
Il podio del Tour de France nel 2021

PRONOSTICO TOUR DE FRANCE 2022. Da Copenaghen a Parigi dopo oltre 3300 chilometri con il fuoriclasse sloveno Tadej Pogacar favorito assoluto: così si presenta il Tour de France 2022. Suoi rivali più pericolosi dovrebbero essere il suo connazionale Primoz Roglic e il danese Jonas Vingegaard, compagni di squadra alla Jumbo Visma. Poi Geraint Thomas, Aleksandr Vlasov, i francesi che punteranno su Thibaut Pinot, David Gaudu e Romain Bardet. Da italiani speriamo invece su Damiano Caruso per la classifica generale, diversi nomi invece per le tappe a cominciare da Filippo Ganna, che punta anche alla prima maglia gialla. Per il pronostico sul Tour de France 2022 abbiamo sentito Gianni Bugno in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Come vede questo Tour de France 2022? Scontato, con Pogacar che sarà il favorito assoluto.

Chi saranno i suoi rivali più pericolosi in questo Tour de France? Roglic e Vingegaard, dietro di loro c’è il vuoto assoluto.

Il lavoro di squadra della Jumbo-Visma con Roglic e Vingegaard potrebbe mettere in difficoltà Pogacar? Vedremo ma non sarà facile, bisognerà vedere se terranno il passo di Pogacar.

Dove si deciderà il Tour de France 2022? Potrebbe decidersi ovunque, magari anche nella tappa sul pavé.

Che ruolo avranno i corridori italiani? Caruso potrebbe fare qualcosa di buono, per il resto cerchiamo vittorie di tappa.

Come vede questo inizio da Copenaghen, dalla Danimarca? Una bella cosa sicuramente.

Faccia un pronostico, chi vincerà il Tour de France 2022? Pogacar.

Crede che Pogacar si possa considerare ormai uno dei più grandi di sempre? Per quello che ha fatto vedere in questi anni sicuramente. Dovrebbe vincere altre gare, ma credo che possa essere lui il dominatore del ciclismo dei prossimi anni. (Franco Vittadini)







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