Bollettino coronavirus Protezione Civile 6 aprile/ Conferenza stampa: 16523 morti

- Niccolò Magnani

Protezione Civile, bollettino coronavirus 6 aprile: diretta video conferenza stampa con il commissario Borrelli. 16523 morti (+636), 93187 contagi (+1941)

bollettino coronavirus protezione civile
Protezione Civile, Angelo Borrelli (LaPresse, 2020)
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Nel riepilogo nazionale del bollettino 6 aprile, la Protezione Civile annuncia che per la giornata di oggi si registrano purtroppo un aumento dei decessi (636, +4% ieri erano invece 525, bilancio totale a 16523) mentre è assai positivo la diminuzione dei contagi (ieri quasi 3mila nuovi, oggi +1941). Nella conferenza stampa con il Capo Angelo Borrelli, si viene a sapere che Il bilancio totale aggiornato a questa sera vede dunque 93187 persone attualmente positive al coronavirus; di questi, 3.898 casi (-79, -2% su ieri) sono ricoverati in terapia intensiva, ancora una volta un dato confortante e in discesa rispetto alla giornata di domenica. Mentre sono 22837 i dimessi/guariti (+1022, +4,7%) dall’inizio dell’epidemia da Covid-19: il totale dei casi viene così stimato a 132.547 (+3.599, +2,8%). «Ho firmato un’ordinanza per istituire un fondo per i familiari delle vittime da coronavirus, dopo l’idea lanciata negli scorsi giorni dall’imprenditore Diego Della Valle», ha spiegato il commissario Borrelli a margine del bollettino dalla Protezione Civile.

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«I dati di oggi ci confermano un trend che conforta nel vedere l’efficacia delle misure di contenimento. Se guardiamo i dati su base settimanale, dal 30 marzo al 6 aprile abbiamo riduzione del 90% dei ricoverati in aumento: trend confortato anche da andamento dei ricoverati in terapie intensive», ha spiegato lo pneumologo del Gemelli di Roma Luca Richeldi (membro del Comitato Tecnico Scientifico), ribadendo poi subito dopo «fronte decessi, trend più lento ma comunque c’è diminuzione superiore al 20%: il 50% delle morti sono ancora in Lombardia. I decessi fotografano situazione di pazienti ricoverati 2-3 settimane fa e hanno bisogno di tempo per calare rispetto a ricoverati e terapie che sono trend più “rapidi”». Qui sotto trovate sia i dati dalla Protezione Civile nazionale che quelli specifici nella Regione Lombardia.

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BOLLETTINI VENETO, TOSCANA E LAZIO

A minuti comincerà la conferenza stampa dalla sede nazionale della Protezione Civile con il commissario Borrelli e il consueto bollettino del giorno sul contagio da coronavirus: in attesa delle ultime novità, dalla Regione Lazio e dalla Toscana giungono dati incoraggianti per il prosieguo di un’altra giornata si spera con dati in diminuzione. Dal Lazio, l’assessore D’Amato ha fatto sapere che rispetto al bollettino di ieri vi sono 151 positivi in più, con 10 morti nelle ultime 24 ore. Per la Regione Toscana invece, sono 154 (ieri erano 175) i nuovi casi positivi al coronavirus con totale che balza a 6.001 dall’inizio della pandemia: 25 i morti a fronte dei 18 di ieri (350 totali), dato dunque per nulla positivo. In generale, il rallentamento c’è anche se sono stati effettuati meno tamponi e questo deve mettere in guardia sulla contagiosità purtroppo ancora alta tanto in Toscana quanto nel resto d’Italia. I dati in Veneto sono per fortuna più “indulgenti” da questo punto di vista (+10 morti e 9943 contagi attuali, +181 su ieri) mentre dalla Regione Lombardia si attendono a breve i dati forniti dalla consueta conferenza stampa con l’assessore alla Sanità Giulio Gallera (qui i dettagli).

PROTEZIONE CIVILE, I DATI DI IERI

È profonda l’attesa per la nuova conferenza stampa della Protezione Civile oggi pomeriggio (come sempre alle ore 18 in diretta video streaming dai canali del Dipartimento Nazionale P.Civile) per scoprire se anche nel bollettino coronavirus del 6 aprile si confermano i dati ampiamente “positivi” visti ieri. La giornata del 5 aprile ha visto infatti un primo deciso calo in due delle voci “centrali” del bollettino (terapia intensiva e ricoverati) ma è sceso anche di parecchio il conto dei morti rispetto al dramma dei 700 decessi di media di tutti gli ultimi giorni.

«La curva ha raggiunto il plateau e ora ha cominciato la discesa, finalmente anche per il numero dei morti. Sono tutti eventi di 2 settimane fa, il sistema si sta rallentando finalmente. Dato positivo va conquistato giorno dopo giorno, le misure sono efficaci se le seguiamo in maniera costante e ferrea: rispettiamo le misure, ci aiutano a far decrescere la curva» ha fatto sapere il Presidente Iss Silvio Brusaferro a margine del bollettino dove si sono contati 91.246 attuali positivi in Italia (+2.972 su sabato), +525 morti (totale 15887 vittime), +819 i guariti-dimessi (dato sale a 21815) mentre a livello di ricoveri generali dei 91246 contagiati, 3977 in terapia intensiva (-17 su ieri), 28949 ricoverati (-61), 58320 sono in isolamento domiciliare.

BOLLETTINO CORONAVIRUS, SCONTRO SULLE MASCHERINE

A livello regionale, i dati emersi dalla Protezione Civile vedono un bollettino aggiornato prima del 6 aprile con le medesime novità: 28.124 contagiati positivi in Lombardia, come sempre la Regione più colpitadall’intera emergenza coronavirus, 12.837 in Emilia-Romagna, «10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella Provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella Provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 in Sardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle d’Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise», conclude il bollettino di ieri. In attesa della nuova conferenza stampa con Angelo Borrelli questo pomeriggio, si scuote ancora l’asse Regioni-Protezione Civile con le ultime parole di Attilio Fontana sul sempiterno nodo delle mascherine di protezione anti-coronavirus: «Tantissimi scienziati ci dicono che è più opportuno e in ogni caso più rispettoso verso gli altri utilizzare qualcosa per coprire il naso e la bocca. Visto che in questo periodo non si passa la vita in giro e si esce di casa solo per fare la spesa o andare in farmacia mi sembra che questa decisione sia stata utile».

Nell’intervista a Repubblica, il Governatore della Lombardia lancia così un’accusa velata a Borrelli che ancora ieri aveva ribadito la sua posizione “senza mascherina” perché rispettoso del distanziamento sociale (anche se non aveva criticato l’ordinanza della Regione Lombardia, anzi aveva invitato a seguirla). Dopo le critiche sollevate anche dal sindaco di Milano Beppe Sala, Fontana annuncia che le mascherine saranno distribuite gratuitamente e che «Affermazioni come queste io penso che sarebbe meglio evitarle. Se la Lombardia ha deciso di adottare un provvedimento che è in vigore in gran parte del mondo ci sarà un motivo. Anche il presidente della Toscana, Rossi, che non mi risulta sia un bieco leghista ha preso questa decisione. Forse sarebbe giusto riconoscere che questa scelta ha un minimo di credibilità e fondatezza».



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