Rita Preda, mamma Chiara Poggi/ “Stasi mai guardato in faccia, spero sia finita”

- Emanuela Longo

Rita Preda, chi è la mamma di Chiara Poggi, vittima del delitto di Garlasco: la donna non ha mai smesso di sperare nella giustizia per la figlia 26enne

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Rita Preda, mamma Chiara Poggi - Quarto Grado

Rita Preda, la mamma di Chiara Poggi: chi è

Rita Preda, la mamma di Chiara Poggi, non ha mai smesso di credere nella giustizia. La donna divenne mamma per la prima volta nel 1981, quando nacque Chiara Poggi, la primogenita che avrebbe poi perso in modo brutale 26 anni dopo, vittima di un omicidio crudele ed insensato. Nel corso dei lunghi anni di indagini e processi, la signora Rita è sempre stata in prima linea fino a quando il 12 dicembre 2015 la corte suprema di cassazione condannò definitivamente Alberto Stasi a 16 anni di carcere ritenendolo l’assassino della figlia. “Chiara era ricca di vita, sorrideva sempre. Le accenderò un cero, le darò un bacio e le dirò “brava, ce l’hai fatta ad avere giustizia”. Mi raccomandavo nelle preghiere: “Tu che puoi, guida i giudici verso la verità”, raccontò la donna in una intervista a Repubblica subito dopo la sentenza definitiva.

La mamma di Chiara Poggi, Rita Preda, è sempre rimasta ben convinta della colpevolezza di Alberto Stasi ed anche per questo confidava nel lavoro portato avanti da inquirenti e magistrati: “Con quello che è emerso in aula, mi chiedevo, come avrebbero potuto assolvere? Però sino all’ultimo non si può sapere”, commentò. Rita Preda, come suo marito Giuseppe ed il secondogenito Marco – che non è mai voluto apparire – non hanno saltato una sola udienza del processo ma soprattutto non hanno mai pronunciato una parola fuori posto. La donna ha ammesso di non essersi mai sentita persa durante la sua battaglia per la verità: “ci ha sempre sostenuto mia figlia”, ha aggiunto.

L’ultimo sospiro di sollievo di mamma Rita Preda

In aula, durante i lunghi e tortuosi processi, Rita Preda, mamma di Chiara Poggi, non ha mai guardato in faccia l’assassino della figlia. Ad un anno dalla sentenza definitiva giunta dopo una lunga e dolorosa strada, la famiglia di Chiara si è trovata di fronte alla possibilità di riaprire il caso: “Penso che, dopo nove anni, sia ora di lasciare in pace nostra figlia. Basta, davvero”, commentò all’epoca Rita Preda.

Solo un anno fa, nel marzo 2021, la donna ha potuto tirare un sospiro di sollievo, dopo che la Cassazione ha rigettato la richiesta di Alberto Stasi di revisione del processo: “Dopo tanti anni speriamo che adesso sia davvero finita”, ha commentato Rita Preda all’agenzia di stampa Ansa. Mamma Rita, raggiunta al telefono, ancora una volta ribadì quanto già affermato l’anno precedente, dopo che la Corte d’Appello di Brescia bocciò per prima l’istanza di riaprire il caso proposta dall’avvocato Laura Panciroli. Per la famiglia Poggi ed in modo particolare per Rita Preda, la mamma di Chiara, ogni volta che la vicenda ritorna in un’aula giudiziaria è sempre un po’ come riaprire una “ferita” difficile da rimarginare.







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