Roberto Alessi/ “Carlo La Duca? Prove schiaccianti, non sono semplici indizi!”

- Alessandro Nidi

Roberto Alessi, direttore di “Novella 2000”, a “Storie Italiane” ha commentato i casi di Carlo La Duca, dei coniugi di Spinello e della “prof” incinta di un 14enne

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Roberto Alessi (Storie Italiane, 2022)

Roberto Alessi è intervenuto in qualità di ospite ai microfoni di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di martedì 24 maggio 2022. Il direttore di “Novella 2000” e direttore editoriale di “Visto” ha preso la parola in collegamento audiovisivo per commentare i casi di cronaca e di attualità più dibattuti nelle ultime ore, a cominciare dal duplice suicidio di Spinello, nel quale si sono tolti la vita due coniugi di 67 e 65 anni ex dipendenti del Senato ed ex adepti della comunità Ramtha.

A proposito di questa notizia, Alessi ha affermato: “I carabinieri escludono qualunque indagine per istigazione al suicidio da parte della scuola di illuminazione Ramtha, la quale non era più frequentata da 10 anni da Paolo Neri e Stefania Platania. Certi segni trovati in casa e sul cancello della stessa (i gigli) potrebbero essere retaggio di una credenza del passato. Forse si erano allontanati dal movimento perché erano stati delusi nel 2012 dal fatto che l’Apocalisse non fosse arrivata. La scuola stessa dice che sono state interpretazioni errate, intese in maniera sbagliata”.

ROBERTO ALESSI: “CARLO LA DUCA? LUANA E PIETRO SONO COMPLICI”

Nel prosieguo di “Storie Italiane”, l’opinionista ha espresso il proprio parere sulla vicenda dell’operatrice sanitaria di Prato, prof nel tempo libero (dava ripetizioni d’inglese), rimasta incinta di un suo allievo 14enne: “Sono stati molto chiari gli avvocati, dicendo che cercheranno di dimostrare che non ci sono stati rapporti tra la loro assistita e il giovane prima del compimento dei 14 anni. Ovvio, comunque, che ci sia qualcosa che non va nella legge”.

Infine, il caso Carlo La Duca, scomparso da tre anni: “Ci sono prove così schiaccianti che non sono più indizi. La macchina di Carlo è stata fotografata mentre andava proprio nel luogo dove è stata ritrovata ed è stata fotografata anche l’auto di Luana che la seguiva, nonostante lei avesse detto di essere andata da un medico per curare la propria madre. Luana e Pietro sono complici ed è acclarato: non credo possano fare retromarcia e accusarsi vicendevolmente”.







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