Rubano auto a disabile, ladri pentiti la restituiscono/ “Un cuore anche noi, scusa…”

- Emanuela Longo

Rubano auto a disabile di Bari, ladri pentiti la restituiscono con un biglietto di scuse: “Abbiamo un cuore anche noi”, il gesto dopo l’appello della figlia

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Rubano auto a disabile (Foto Facebook)

Anche i ladri hanno un cuore. Lo hanno dimostrato i malfattori che nei giorni scorsi si erano resi gli autori di un furto a Bari a scapito di una donna disabile 56enne affetta da sclerosi multipla, Maria Elena Barile. Alla donna era stata sottratta l’auto, una Fiat Doblò che aveva lasciato parcheggiata davanti all’ospedale Di Venere di Carbonara. Per Maria Elena la vettura rappresentava l’unico mezzo in grado di farla sentire autonoma. Per questo il furto aveva creato in lei un grande dolore. La figlia Rita Damiani aveva così lanciato prontamente un appello su Facebook rivolgendosi ai ladri e chiedendo loro di mettersi “una mano sul cuore” restituendo alla madre la vettura.

Una richiesta dettata dallo sconforto ma che in modo inaspettato ha fatto centro proprio nel cuore dei ladri che hanno deciso di riconsegnare l’auto alla donna disabile con tanto di biglietto di scuse: “Anche noi abbiamo un cuore. Scusateci non sapevamo della vostra patologia… Scusateci ancora…. I ladri”. Sono stati i carabinieri a recuperare nel pomeriggio di ieri la vettura a Valenzano in quello che si è rivelato essere un inatteso lieto fine.

RUBANO AUTO A DISABILE, LADRI PENTITI LA RESTITUISCONO CON UN BIGLIETTO DI SCUSE

Ad annunciare il ritrovamento dell’auto della madre disabile è stata proprio la figlia Rita attraverso lo stesso social sul quale aveva lanciato inizialmente l’appello rivolto ai ladri: “Grazie mille a tutti, siete stati fondamentali per questo felice epilogo: l’unione fa la forza!”, ha scritto. Intercettata poi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, la figlia di Maria Elena, fondamentale per l’epilogo positivo della vicenda, ha spiegato l’importanza della vettura per la madre disabile: “Quell’auto rappresenta le sue ali, le sue gambe, il suo unico mezzo di libertà. Quando ce l’hanno rubata abbiamo voluto lanciare un appello perché è di primaria importanza per le esigenze di mia madre”. Ed in merito ai ladri che l’hanno restituita, scusandosi, ha commentato: “ai ladri che ce l’hanno restituita sono grata, ma resto amareggiata”. A differenza di Rita, la sorella sarebbe rimasta molto colpita dall’accaduto.

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