Serena Grandi: “Aiutai mio figlio col coming out”/ “Ho temuto la fine dell’Antonelli”

- Davide Giancristofaro Alberti

Bell’intervista di Serena Grandi ai microfoni del Corriere della Sera: il coming out del figlio al Gf Vip, il corteggiatore in sottomarino, Agnelli…

serena grandi
(Oggi è un altro giorno)

Serena Grandi, una delle attrice italiane più amate, soprattutto durante i fasti degli anni ’80 e ’90, si è raccontata ai microfoni del Corriere della Sera. Tanti gli argomenti affrontati, a cominciare dal coming out fatto da lei in diretta televisiva per il figlio Edoardo, omosessuale: «Quel programma è un esperimento antropologico – dice Serena Grandi riferendosi al Grande Fratello Vip – ti vengono fuori cose che non gestisci razionalmente. A dire il vero mi scappò detto che è gay mentre parlavo con Cristiano Malgioglio. Ho fatto coming out al suo posto. Edoardo ne fu felice, si sentì liberato. È molto maschile ma ha un’anima femminile, mi consiglia su un paio di scarpe, un acquisto». Serena Grandi, come detto in apertura, è stata una delle donne più amate e desiderate d’Italia, e gli uomini hanno fatto follie per lei: «Uno aveva un sottomarino, mi invitò lì, ci portava le donne per fare colpo. Un giorno mi regalò una Ferrari bianca. Era un truffatore napoletano che faceva l’assicuratore. Poi sì, tanti gioielli».

Si mormora che anche l’Avvocato Agnelli la corteggiasse: «Mi chiamava alle sei del mattino. La cosa stava diventando pesante, non volevo essere maleducata. Sarei stata un numero per lui. Erano gli anni con mio marito di cui ero pazzamente innamorata. Ci sono anche tanti uomini che hanno avuto paura di me». Da adolescente Serena Grandi era di fatto già una donna: «Ero formosa già a 12 anni, fumavo, mi sentivo grande, portavo il reggicalze, pensavo solo a truccarmi. A scuola ero una frana, mi chiamavano la svampitella perché già allora non ricordavo mai nulla. Ho sempre la testa nei sogni, e una vita interiore importante. Ma il primo bacio non lo dimentico: lo diedi in una chiesa».

SERENA GRANDI E L’ARRESTO DEL 2004 “COCAINA? PROVATA UNA VOLTA E NON MI PIACEVA”

Tante le vette raggiunte in carriera da Serena Grandi, ma anche alcuni punti bassi come gli arresti domiciliari del 2004 per una questione di droga: «La colpa era di essere famosa. La cocaina, figuriamoci. L’ho presa una volta e non mi è piaciuta, chi non l’ha provata nei locali degli Anni 90 a Roma? Vennero a perquisirmi a casa, pensavo di stare su Scherzi a parte. Ai carabinieri ho detto: se volete trovare i tortellini sono in frigo, non c’è altro. A un certo punto ho temuto di fare mio malgrado la fine di Laura Antonelli. La mia droga è la cioccolata, mi sono punita mangiando. Lo Stato mi ha risarcita con 100 mila euro. Avrebbe dovuto darmi 10 milioni per tutto il fango mediatico che mi hanno rovesciato addosso». In ogni caso, Serena Grandi non ha rimpianti: «Manco uno. Sa cosa diceva Henry Miller? Siamo tutti colpevoli di un crimine: quello di non vivere appieno la vita. Ma siamo tutti potenzialmente liberi. Possiamo smettere di pensare a cosa non abbiamo fatto e fare quello che è in nostro potere».







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