Sergio Aguero, stop 3 mesi per aritmia cardiaca/ “Sottoposto a percorso terapeutico”

- Alessandro Nidi

Sergio Aguero dovrà stare lontano dai campi da calcio per almeno tre mesi: queste le tempistiche comunicate dal Barcellona dopo l’aritmia cardiaca accusata sul manto erboso

Aguero
Sergio Aguero con Gerard Piqué, Barcellona (Foto: LaPresse)

Sergio Aguero, attaccante del Barcellona, dovrà restare fermo per almeno tre mesi a seguito dell’aritmia cardiaca accusata nel corso della gara tra blaugrana e Alavés. Un malore, quello avuto da El Kun, di cui si è parlato in tutto l’universo calcistico e non solo, considerata la popolarità che accompagna il cognome del calciatore. L’argentino è stato sostituito prima della fine del primo tempo da Philippe Coutinho dopo essere stato soccorso dallo staff sanitario del Barça, anche se ha abbandonato il campo sulle proprie gambe.

I successivi accertamenti condotti presso l’ospedale hanno ricostruito la situazione. Dalle immagini televisive si è visto come Aguero si sia portato la mano al torace e al collo. Il giocatore, trasferito presso i nosocomio, ha fatto segnare un’alterazione della sua frequenza cardiaca. Peraltro, stando a quanto scritto dal quotidiano “El Pais”, si tratterebbe del secondo episodio nell’arco di una decina di giorni e avrebbe vissuto una situazione e uno spavento analoghi da bambino, più precisamente all’età di dodici anni.

SERGIO AGUERO: STOP PER TRE MESI, IL BARCELLONA COMUNICA IL PERCORSO SANITARIO

Nel comunicato stampa diramato nella serata di oggi, lunedì 1° novembre 2021, il Barcellona ha spiegato che Sergio Aguero “è stato sottoposto a un percorso diagnostico e terapeutico dal dottor Josep Brugada“. Successivamente, la società catalana ha fornito ulteriori dettagli circa le condizioni di salute del bomber, specificando che nei prossimi tre mesi verrà valutata l’efficacia del trattamento per determinare il suo percorso di guarigione.

Intanto, sui social media non si contano i messaggi di auguri dedicati all’ex leader dell’attacco del Manchester City, con tifosi di calcio che gli scrivono da ogni parte del mondo e gli augurano di tornare presto sui manti erbosi di Spagna e non solo.



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