SONDAGGI POLITICI, LEGA AL 34%/ Elezioni Roma, Meloni vincerebbe su Raggi e Pd

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici: Elezioni Emilia, Cdx in vantaggio. Intenzioni di voto, Lega al 34% batte il Governo; elezioni Roma, Meloni ad oggi vincerebbe contro Pd-M5s

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni, consultazioni Quirinale (LaPresse, 2019)

Ok le intenzioni di voto – con la Lega che vola e il Governo che cala; ok le Elezioni Regionali in Emilia Romagna, con il vantaggio del Centrodestra; ma ora anche i sondaggi politici sulle Elezioni di Roma – che restano lontane ancora due anni – vedrebbero trionfare il Centrodestra e in particolare una protagonista inattesa, sulle macerie del M5s e del Pd. Secondo un sondaggio commissionato dall’Agenzia Dire a Tecné, si scopre che se si tenessero oggi le Elezioni Comunali nella Capitale, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni trionferebbe contro i principali rivali. Nei diversi scenari prodotti dai sondaggi Tecné, il 20 per cento dei romani voterebbe per Fratelli d’Italia, il 18 per cento per la Lega, il 24 per cento per il Partito democratico e il 18 per cento per il Movimento 5 Stelle; ma se si guardano le sfide secche tra i possibili candidati dei principali schieramenti, la Meloni trionferebbe sia contro Virginia Raggi (M5s), sia contro Carlo Calenda (Centrosinistra) sia contro Alessandro Di Battista, il possibile candidato alternativo del M5s alla sindaca uscente. Nel primo scenario, Meloni al 27% batte Raggi al 10% e Calenda al 19% (44% non risponde, si astiene); nel secondo, ancora Meloni trionfante al 27% contro Di Battista (11%) e Calenda (19%), con astensione al 43%; da ultimi, Meloni vince in un possibile ballottaggio contro Calenda (28% a 20%) ma anche contro la Raggi (28 a 12%). L’astensione resta alta a dimostrazione del fatto che non tutto l’elettorato romano vedrebbe di buon occhio tutti i candidati mostrati loro, Giorgia Meloni compresa: «per il 54 per cento, infatti, il voto è insufficiente (da 1 a 5) e solo per il 27 per cento è sufficiente o buono (buono, voti da 7 a 10 per il 18 per cento dei romani)», riporta il sondaggio Tecnè.

SONDAGGI EMILIA ROMAGNA: VANTAGGIO CDX DI 5-7%

Secondo un sondaggio “top secret” commissionato dal Pd per le prossime Elezioni Regionali in Emilia Romagna, i guai per il Governo giallorosso potrebbero essere assai in vista: manca ancora parecchio alla sfida del 26 gennaio, eppure la campagna elettorale è già ai nastri di partenza con la Lega e il Centrodestra che – forti anche degli ultimi sondaggi politici nazionali che danno in netta ripresa la coalizione – si lanciano verso la spallata forse decisiva al Conte-bis con il nuovo Governatore emiliano. Stefano Bonaccini deve dunque difendersi, secondo questi dati “segreti” rilanciati oggi dalla Stampa, dal vantaggio accumulato da Lucia Borgonzoni e dall’asse unito Lega-FdI-Forza Italia. «Gli elettori danno al centrodestra un vantaggio che va dai 5 ai 7 punti» rispetto alle forze di Governo Pd-M5s-Italia Viva (sempre ammesso che vadano tutti assieme, ndr). Sempre La Stampa poi considera invece più equilibrato, osservando gli stessi sondaggi “top secret”, il distacco tra le singole preferenze di Borgonzoni e Bonaccini: la partita è apertissima, anche se Alessandra Ghisleri (sondaggi Euromedia) sempre alla Stampa nota un possibile rischio per Salvini e la Lega «Salvini avoca tutto a sé perché sa di rappresentare un traino. Ma in questo caso c’è una differenza: il tutte le regioni nelle quali il centrodestra sinora ha vinto, i candidati erano meno conosciuti di quanto non lo sia Borgonzoni in Emilia e questo può diventare una difficoltà».

TECNÈ (30 OTTOBRE): CDX AL 51%, CALO PD-M5S AL 41%

Le intenzioni di voto premiano la Lega ma anche il consenso “generale” di questo ultimo mese vede la forbice tra Centrodestra e partiti di Governo ampliarsi sempre più, con le dovute preoccupazioni del Premier Conte per la tenuta futura del proprio stesso esecutivo: secondo i sondaggi politici stilati da Tecné per Tg Com24 lo scorso 30 ottobre, la sfida tra Lega-Fratelli d’Italia-Forza Italia da un lato e Pd-M5s-Italia Viva dall’altro ha vissuto una “corsa” a due velocità nell’ultimo mese passato. Le Regionali in Umbria ma anche le tensioni interne alla maggioranza per la Manovra 2020 sono i veri fatti politici del momento e a vedere dai risultati nei sondaggi c’è di che preoccuparsi per il Governo: il Centrodestra passa dal 47% di fine settembre al 51,1% di fine ottobre, una crescita netta del 4,1% che fa il paio con la decrescita altrettanto secca del Centrosinistra che con Renzi, Zingaretti e Di Maio cede il passo e dal 44,5% del 30 settembre si ritrova al 41% del 30 ottobre, un calo del 3,5% che non può che agitare i sonni della maggioranza.

SWG (4 NOVEMBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

Gli ultimi sondaggi politici mostrati ieri sera da Swg per il tg La7 non fanno che confermare un trend visto sia prima sia soprattutto dopo le Elezioni Regionali in Umbria: la Lega è tornata a correre come nell’immediato post-Europee tornando ai livelli di forte consenso popolare, complice il ko continuo di Pd e M5s che al Governo stanno riscontrando non pochi problemi, non ultimi la Manovra con le varie “micro-tasse” e il caos generato nell’ex Ilva ieri (con la rinuncia di ArcelorMittal all’acquisto per frizioni proprio con il Mise e l’esecutivo). I dati emersi dal sondaggio per il Tg di Mentana non sono che il “frutto” di questo ultimo trend con il Carroccio che vola al 34,1%, un netto +0,5% rispetto alla scorsa settimana: con Salvini in testa, gli inseguitori diretti faticano ancora di più, Pd al 17,5% (0,5% rispetto al voto in Umbria) mentre è soprattutto il Movimento 5 Stelle con il 16,8% a dichiarare forte crisi, con perdita secca dell’1,4% in soli 7 giorni. In vista delle prossime tornate elettorali, il progetto di Salvini prosegue a gonfie vele: costringere il Governo Conte-2 a rimettere il mandato e tornare in Primavera alle urne.

SONDAGGI SWG (4 NOVEMBRE): VOLA ITALIA VIVA, RENZI ESULTA

La Lega corre, Pd-M5s frenano ulteriormente e in generale le forze di Governo non riescono a fare meglio del Centrodestra: la seconda parte dei sondaggi politici di Swg conferma ancora lo stesso trend, con LeU-Mdp-Sinistra fermi al 3,3% e i Verdi in salita al 2,3%. A preoccupare Conte poi è un altro dato, ovvero che l’unico partito di Governo dato in crescita è quello che più sta cercando di mettere i “bastoni tra le ruote” alla maggioranza giallorossa (e non è un caso, ndr): Italia Viva di Renzi chiude le intenzioni di voto per questa settimana al 6%, un balzo netto dello 0,8% in soli 7 giorni, con la soddisfazione dello stesso neo-partito mostrata sui social proprio con la foto dei sondaggi politici Swg «il sondaggio di stasera di SWG per il TgLa7 è l’ennesima conferma di un trend positivo per Italia Viva. L’impegno sui temi concreti, a partire dalla legge di bilancio, paga». Va detto che lo stesso Centrodestra, a parte Salvini, non vede una crescita secca come subito dopo le Elezioni in Umbria: Fratelli d’Italia dopo mesi di segno positivo, vede una lievissima flessione (-0,1%, oggi dunque al 8,9%) mentre Forza Italia che pur cresce rispetto alla scorsa settimana (+0,7%) non riesce a fare meglio del 6,2%. Lo snodo del voto in Emilia, a questo punto, non sarà “solo” una competizione regionale bensì un vero e proprio test nazionale dal quale dipenderà molto se non tutto il prossimo futuro di questa Legislatura.

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