Stirling Moss è morto/ Addio alla leggenda della F1: era malato da tempo

- Carmine Massimo Balsamo

Addio a Stirling Moss, l’ex pilota di F1 è morto all’età di 90 anni. Il ricordo della Mercedes: “Non solo una vera icona e una leggenda, ma un gentiluomo”.

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Stirling Moss (Mercedes)

Oggi, giorno di Pasqua, un lutto squarcia il mondo della Formula 1: è morta all’età di 90 anni la leggenda Stirling Moss. Lo straordinario pilota inglese si è spento dopo una lunga malattia: a darne annuncio è stata la moglie. Grande cordoglio sui social network per la scomparsa di uno dei migliori piloti della storia della competizione, in grado di stabilire record su record: Moss è infatti il pilota che ha vinto il maggior numero di gran premi (16) senza aver mai vinto il titolo mondiale. Nel suo palmares troviamo quattro secondi posti (1955, 1956, 1957, 1958) e tre terzi posti (1959, 1960, 1961). Soprannominato l’Eterno secondo, Moss ha corso per diverse scuderie: dopo HMW, ERA e Connaught, ha fatto parte di Cooper, Maserati, Mercedes, Vanwall, BRM e Lotus. Numerosi i riconoscimenti ottenuti in carriera, tra gli altri: Segrave Trophy nel 1957. l’inserimento nella International Motorsport Hall of Fame nel 1990 e al medaglia d’oro della FIA nel 2006.

STIRLING MOSS E’ MORTO, GLI OMAGGI SUL WEB

La Mercedes ha ricordato così Stirling Moss: «Oggi, il mondo dello sport ha perso non solo una vera icona e una leggenda, ma un gentiluomo. Il Team e la famiglia Mercedes Motorsport hanno perso un caro amico. Mr Stirling, ci mancherai». Così, invece, la McLaren: «Tutti alla McLaren piangono la scomparsa di una leggenda del nostro sport, Sir Stirling Moss. Un corridore prodigioso, un pilota di grandissimo talento e un consumato gentiluomo, lascia un segno indelebile di grandezza nella storia del motorsport internazionale. Le nostre condoglianze alla sua famiglia». Questo, infine, il ricordo di Gian Carlo Minardi: «In questo giorno particolare di Pasqua è giunta la notizia della scomparsa di Stirling Moss, grandissimo campione che con le sue gesta mi ha fatto conoscere ed innamorare di questo straordinario sport».

 

 

 



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