Superlega: Juventus, Milan e spagnole fuori dalle Coppe?/ L’Uefa vuole escluderle

- Davide Giancristofaro Alberti

Juventus, Milan, Real Madrid e Barcellona potrebbero essere escluse dalle coppe per i prossimi due anni, non avendo ancora lasciato la Superlega

andrea agnelli paratici
Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della SuperLega (LaPresse)

Per via del “pasticcio” Superlega, Juventus, Milan, Real Madrid e Barcellona, potrebbero ora rischiare tantissimo, che tradotto in concreto, significherebbe l’esclusione dalle coppe europee, quindi Champions ed Europa League, per i prossimi due anni. A sganciare la bomba è il network a stelle e strisce Espn, secondo cui la Uefa potrebbe agire con il pugno pesante nei confronti delle due big italiane che ancora non avrebbero di fatto formalizzato l’uscita dalla Superlega, così come le due spagnole.

Secondo quanto riferisce l’Espn, che cita fonti confidenziali, negli ultimi dieci giorni, da quando cioè è scoppiato il caos, Nyon ha tenuto dei contatti con le 12 società che avevano appoggiato il progetto, (poi morto nel giro di sole 48 ore), considerato una vera e propria alternativa alla Champions League: ci avrebbero partecipato sempre le stesse 12 più un altro numero di squadre a rotazione a seconda dei risultati annuali nei rispettivi campionati.

SUPERLEGA, JUVENTUS E MILAN A RISCHIO COPPE: L’INTER STA TRATTANDO CON L’UEFA

Con sette degli altri otto club che hanno lasciato il progetto, leggasi Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham, l’Uefa avrebbe già raggiunto un’intesa, e anche l’Inter sarebbe vicina ad un accordo. Mancherebbero ora solo Juventus, Real Madrid, Barcellona e Milan, che invece resterebbero ferme sulle proprie posizioni, nonostante i rossoneri abbiano diramato un comunicato di “scuse” poche ore dopo la nascita del torneo.

Secondo l’Espn la Uefa potrebbe adottare il pugno pesante, escludendo per due anni dalle coppe le quattro big, in base all’articolo 51 dello statuto secondo cui le squadre non possono aderire ad organismi senza ottenere prima il via libera della confederazione continentale. Le società, dal loro, si dicono invece sicure di aver agito in maniera regolare, facendo fede su alcuni documenti stilati ad inizio progetto in cui veniva espressa richiesta di autorizzazione e riconoscimento da parte delle autorità calcistiche. Sono attesi aggiornamenti nei prossimi giorni.



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