Tananai, “Alle medie mi chiamavano ciccione”/ “Quando sono dimagrito…”

- Giulia Bertollini

Tananai ha rivelato di essere stato vittima di bullismo a scuola. Il cantante nell’intervista al Corriere della Sera ha rivelato: “Mi davano del ciccione e…”

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Tananai (Foto: web)

Tananai preso di mira a scuola dai bulli: “Mi davano del ciccione e…”

Tananai è arrivato ultimo al Festival di Sanremo. Il cantante però sta spopolando tanto da essere in cima alle classifiche con il brano “La dolce vita”. Tananai si è raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera. Il cantante ha rivelato di essere stato vittima di bullismo durante il periodo delle medie a causa del suo peso. Per questo motivo, Tananai aveva deciso di non andare più a scuola per la vergogna ma le cose poi cambiarono. E’ stato lui stesso a raccontare: “La mia è stata una vita di periferia tranquilla, senza problemi. Al massimo qualche battuta tipo “ciccione” e qualche spintone quando ero un ragazzino obeso. Non direi bullismo, anzi, nulla in confronto ai tweet di Sanremo”.

Tananai ha iniziato a piacere alle ragazzine solo in terza media ma lui non ci credeva. Il suo passato l’aveva condizionato e non pensava potesse essere credibile una svolta simile: “In seconda media ero 1 metro e 50 e pesavo 82 chili. Adesso ne peso 76 e sono 1 e 82… Ho anche saltato qualche mese di scuola perché non volevo farmi vedere: ero in carrozzina per un problema a un ginocchio. Quell’estate ho iniziato a mangiare bene, sono arrivati gli ormoni che mi hanno fatto crescere in terza, quando ho iniziato a piacere alle ragazzine, pensavo mi prendessero in giro”.

Tananai e il retroscena sulla convivenza: “Quando a 20 anni sono uscito di casa…”

Tananai ha poi svelato qualcosa in più sulla sua famiglia. Nell’intervista al Corriere della Sera, il cantante amato dalle nuove generazioni ha raccontato di non aver respirato aria di musica in famiglia: “Papà dentista, mamma organizza lo studio. Stanno insieme da 30 anni e da più di 20 lavorano insieme, 24 ore su 24 insieme. Ogni tanto litigano, ma ho avuto la fortuna di avere una bella forma di amore sotto gli occhi. Ah, e mia zia fa l’assistente di papà”. I suoi genitori rappresentano l’emblema dell’amore duraturo, condizione a cui anela ma senza alcuna fretta. Qualche sbaglio dice infatti di averlo commesso quando aveva deciso di andare a convivere con una ragazza. Le cose però non erano andate bene: “Quando a 20 anni sono uscito di casa, sono andato subito a convivere con una ragazza. Ho fatto una cazzata. Quando è finita dopo due anni e mezzo ho scritto “Giugno”, un brano triste. È la canzone che mi ha fatto capire che scrivere è un mezzo di espressione, è terapeutico”.

Tananai ha ricevuto molte critiche al Festival di Sanremo e la sua reazione non è stata delle migliori. Il cantante si è arrabbiato anche se dopo la manifestazione le cose sono cambiate: “Il giorno dopo il ritorno a casa: mi chiama il mio manager e mi dice che tutti mi vogliono. Il vero cambiamento però è stato quando “Baby Goddamn” è arrivata terza in classifica. Fino a quel momento temevo di saltare fuori solo come personaggio. La gente mi fermava per strada e mi diceva “vorrei prendere la vita come tu hai preso Sanremo”. Che andrebbe bene per un motivatore, ma io faccio il cantante… Mi aveva messo sull’avviso Stefano Bonaga, il filosofo, incontrato casualmente in un locale a Bologna: “capisco il tuo turbamento, attento a non cadere nel diventare il personaggio di te stesso perché poi arriva il giorno in cui lo realizzi e crolla tutto”. Quando hanno iniziato a parlarmi della musica ho capito che era successo qualcosa”, ha rivelato.





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