TEATRO PLACIDO MANDANICI/ Una prova di coraggio nonostante la pandemia

- Giuseppe Pennisi

Mentre nelle grandi città causa pandemia i teatri sospendono le rappresentazioni, a Barcellona Pozzo di Gotto si inaugura una stagione operistica di grande livello

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Teatro Mandanici, foto Piero Calderone

I siciliani hanno coraggio. Lo si sa. Una prova ulteriore è che, in piena pandemia, mentre numerosi teatri viaggiano a scartamento ridotto, inizia una stagione lirica e sinfonica a Barcellona Pozzo di Gotto, bella cittadina di circa quarantamila abitanti in provincia di Messina con una lunga storia che inizia con insediamenti normanni. Sdraiata sul Tirreno e con i Peloritani sullo sfondo è una perfetta località turistica.

Ha un bel teatro moderno: il Teatro Placido Mandanici, una magnifica struttura a forma di anfiteatro, ma al chiuso, che può ospitare fino a mille spettatori in comode poltrone in tessuto rosso, e si può certamente definire una delle più belle sale moderne a livello nazionale. E’ intitolato al musicista Placido Mandanici, noto operista della seconda parte dell’Ottocento le cui opere furono ampiamente rappresentate nei maggiori teatri italiani, primo fra tutti la Scala di Milano, come pure il San Carlo a Napoli e il cui librettista – Felice Romani – avrebbe successivamente scritto per i più grandi operisti di sempre, tra cui Bellini e Donizetti.

Pur essendo intitolato a un grande operista, dalla sua inaugurazione non ha mai avuto una vera e propria stagione lirica e sinfonica, avendo preferito, prevalentemente, puntare sul genere del teatro di prosa, musical e spettacoli di musica leggera.

Con l’attuale Amministrazione Comunale e la nomina come “Esperto per la Valorizzazione del Teatro” del tenore Alberto Munafò Siragusa – già responsabile di enti e festival operistici nazionali e internazionali -, il Mandanici inaugura, quest’anno, la sua prima stagione lirica e sinfonica con un programma quanto mai interessante: Aida di Verdi nello storico allestimento firmato da Franco Zeffirelli per il Teatro di Busseto – che per la prima volta viene rappresentata in Sicilia -, Cavalleria Rusticana nel sontuoso allestimento del Festival Lirico dei Teatri di Pietra e del Teatro di Gozo (Malta), un grande tributo ad Ennio Morricone con l’Orchestra Filarmonica della Calabria e il Coro Lirico Siciliano sono i titoli classici accanto al balletto, alla prosa, al musical e ai concerti di musica leggera, oltre alla piccola stagione nel foyer e alle fiabe per bimbi.

La stagione è soprattutto un messaggio di speranza e si pone l’obiettivo di divenire punto di riferimento culturale in Sicilia, proponendo spettacoli di alto profilo e varietà di proposte in una struttura che nulla ha da invidiare a più blasonati enti teatrali-

Basti pensare che nella vicina Messina lo storico Teatro Vittorio Emanuele nella stagione 2021-2022 presenta per pochissime sere unicamente un Barbiere di Siviglia ed una Tosca. Chi ama la musica deve fare 15 chilometri per raggiungere Barcellona Pozzo di Gotto da Messina.





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