Terremoto oggi M 3.4 Campania/ Ingv ultime scosse: paura a Salerno e lungo la costa

- Davide Giancristofaro Alberti

Terremoto oggi di magnitudo 3.4 nel golfo di Salerno, in Campania. Ingv ultime scosse: forte sisma avvertito ad Agropoli e Castellabate. Le ultime notizie

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Terremoto nel golfo di Salerno

Arrivano aggiornamenti in merito alla scossa di terremoto che quest’oggi ha interessato in Campania non solo la zona costiera ma pure i territori del Cilento: stando alle rilevazioni effettuate dall’INGV, il sisma di magnitudo 3.4 delle ore 16.24 e con epicentro in località Capaccio Scalo è stato avvertito in tutta l’area del Golfo di Salerno e ha avuto origine a una profondità di circa 22 chilometri proprio al largo del golfo del capoluogo campano. Al momento non si segnalano danni a cose o persone ma solo tanta paura da parte dei residenti delle aree interessate, in particolar modo lungo nei pressi del comune di Eboli, lungo la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e anche nell’area cilentana di Agropoli. Ad ogni modo pare che la breve scossa sia stata pure avvertita, seppure in forma più lieve, in altri comuni della regione dal momento che segnalazioni arrivano pure da altri centri del Salernitano andando verso il vicino confine con la Basilicata. (agg. di R. G. Flore)

TERREMOTO OGGI VICINO A SALERNO, M 3.4

Una forte scossa di terremoto è avvenuta poco fa in Campania, alle 16:24 di oggi martedì 5 novembre 2019. L’ha segnalata la Sala Sismica di Roma dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), fornendo anche i dati relativi alla magnitudo e all’epicentro. L’intensità del terremoto è stata calcolata con magnitudo M 3.4 sulla scala Richter. Invece l’epicentro è stato individuato infatti con le seguenti coordinate geografiche: latitudine 40.41, longitudine 14.78 e ipocentro attestato ad una profondità di 22 chilometri. L’Ingv ha fornito anche la lista dei Comuni entro i 20 chilometri dall’epicentro, quelli cioè interessati dal sisma. Si tratta di Agropoli e Castellabate, entrambi in provincia di Salerno. Malgrado la magnitudo sia stata di 3.4, la scossa avvenuta nell’area del golfo di Salerno è stata avvertita come lieve perché è avvenuta a una profondità stimata di 22 chilometri. (agg. di Silvana Palazzo)

TERREMOTO OGGI A SION, TREMA CONFINE ITALIA-SVIZZERA

Numerose scosse di terremoto sono state registrate quest’oggi sul confine fra l’Italia e la Svizzera. L’Istituto nazionale italiano di geofisica e vulcanologia, l’Ingv, ha individuato ben diverse cinque scosse durante la notte appena passata, quella fra lunedì 4 e martedì 5 novembre, sempre nella stessa identica zona, precisamente fra Sion e Sierre, in Svizzera ma non troppo distante dal confine con l’Italia. La sala sismica Ingv di Roma ha registrato cinque scosse di magnitudo 2.1 (due scosse), 2.5 e 3.0 (le più forti, altre due scosse). La località in cui si sono verificate le scosse si trova non troppo lontano dal Monte Bianco, quindi dal confine Francia-Italia, ma anche dal Monte Cervino e dal Monte Rosa, in Piemonte. Tutte le scosse sono state superficiali, ad una profondità variabile fra gli 11 e i 10 chilometri sotto il livello del mare, ma al momento non si sono verificati danni agli edifici o alle strade, ne tanto meno feriti.

TERREMOTO ANCHE NELLE MARCHE E IN UMBRIA

In attesa di ulteriori aggiornamenti su questo sciame sismico in corso nelle Alpi, segnaliamo anche due altre scosse in Italia, risalenti però al tardo pomeriggio/sera di ieri. Alle ore 21:51 è tornata a tremate Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno (Marche), una scossa di magnitudo 2.1 gradi sulla scala Richter con profondità 11 chilometri, e che ha interessato da vicino i comuni di Accumuli, Norcia, Montegallo, Amatrice, Acquasanta Terme e Cittareale. A livello di città, invece, si segnalano nel raggio di una cinquantina di chilometri, Teramo, L’Aquila, Foligno e Terni. L’altra scossa è stata invece localizzata dall’Ingv qualche chilometro più a sud, in Umbria, precisamente a Preci in provincia di Perugia. Si è trattato di un movimento tellurico di magnitudo 2.5 gradi sulla scala Richter, con profondità 10 chilometri. In entrambi i casi non si sono verificati danni a edifici ne tanto meno feriti.

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