TESTO COMPLETO “GLICINE” NOEMI/ Canzone intensa, piccolo capolavoro musicale

- Alessandro Nidi

“Glicine” testo canzone Noemi al Festival di Sanremo 2021: “Si tratta di un singolo profondamente personale, nel quale ho cercato di recuperare e riscoprire dei suoni che mi piacciono”

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Noemi, Sanremo 2018 (Foto: LaPresse)

Noemi è la ventiquattresima dei 26 big a calcare il palco del teatro Ariston in occasione della serata finale del Festival di Sanremo 2021, portando la sua “Glicine”, canzone che ben si adatta alle caratteristiche del repertorio della cantante e anche alla sua timbrica vocale, molto caratteristica, tanto da renderla riconoscibile al primo ascolto. Il brano risulta essere un piccolo capolavoro musicale per intensità e per passaggi testuali delicati, che evocano immagini suggestive in chi si pone all’ascolto.

Strepitosa, poi, l’intensità della performance di questa sera, con Noemi che è parsa davvero a suo agio davanti all’orchestra sanremese e ha dato dimostrazione del suo talento incommensurabile e incontrovertibile. A livello radiofonico sicuramente le emittenti faranno a gara per trasmettere l’inedito. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

TESTO COMPLETO NOEMI “GLICINE”

Ci sarà anche Noemi tra i 26 big in gara al settantunesimo Festival di Sanremo, al quale concorrerà con il brano “Glicine”, che la stessa artista ha voluto presentare in anteprima ai suoi fan e agli spettatori della kermesse canora matuziana attraverso un video pubblicato in esclusiva su RaiPlay: “Sicuramente è una canzone che amo molto – ha raccontato –, perché ci vedo dentro una riscoperta importante e mi piace molto il modo in cui ho lavorato su questo pezzo, partendo da me e dalle mie emozioni. Si tratta di un singolo profondamente personale, nel quale ho cercato di recuperare e riscoprire dei suoni che mi piacciono da sempre e c’è un bel mix tra analogico e digitale, che contribuisce a creare una dimensione unica”“Affronterò con grande emozione questo Sanremo – ha proseguito Noemi –, perché questa rinascita fa sembrare come se tutto accadesse per la prima volta. Credo che mostrerò lati diversi di me o fragilità inedite”. Cosa è mancato di più all’artista in questo periodo di restrizioni? “Molte cose, a partire dal contatto fisico. E poi mi hanno segnato la chiusura dei teatri e lo stop ai concerti. Calcare il palco dell’Ariston dopo un periodo di stop così lungo ha un significato speciale. Non dimentichiamoci che la musica è sempre la colonna sonora della nostra vita”. Per quanto riguarda infine i riti scaramantici, “il gesto che mi aiuta ad allentare la tensione è uno solo: faccio un sospiro lungo per concentrarmi davanti al microfono”.

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TESTO COMPLETO “GLICINE” NOEMI

“Glicine” è la canzone con cui Noemi gareggia al Festival di Sanremo 2021. Si tratta di un brano imperniato prevalentemente sul ricordo, sulla tristezza, su un abbraccio appartenente al passato, velato da poesia. Di seguito riportiamo il testo completo del singolo (fonte: Tv Sorrisi e Canzoni).

Mi dici che
Che non funziona più
Siamo soli adesso noi
Sopra a un pianeta blu.
E quando arriva sera
Invadi la mia sfera
Non è la primavera
Che non sento da un po’.
Non sento da un po’
I brividi sulla mia pelle,
Il tuo nome fra le stelle.
Sembra ieri,
Sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Scommetto che
Ora non prendi più
L’abitudine di far
Sempre come vuoi tu.
E quando arriva sera
Mi manca l’atmosfera
Non è la primavera…
Sembra ieri, sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Dietro di noi vedo giorni spesi su treni infiniti
Forse è solo che mi manca parte
Di un passato lontano come Marte
Tu cosa dirai vedendomi arrivare
Quando ti raggiungerò
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Ora che
Non posso più tornare
A quando ero bambina
Ed ero salva da ogni male
E da te, da te, da te…



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