Testo “Fai rumore” di Diodato/ Sanremo 2020 “ho abbattuto i muri della mia emotività”

- Dario D'Angelo

Testo “Fai rumore” di Diodato, Sanremo 2020: il trionfo nell’emotività “ho abbattuto i muri”. Il cantante racconta di un amore finito ma ancora vivo nel cuore

Diodato Sanremo
Festival di Sanremo 2020, vincitore Diodato (LaPresse)

E alla fine è proprio “Fai rumore” il testo che ha conquistato più di tutti: dalla giuria al pubblico, la canzone di Diodato ha trionfato al Festival di Sanremo con l’ultima immagine della grande kermesse ligure che è proprio il timido pugliese seduto sulle scale dell’Ariston mentre intona l’ultimo ritornello sui titoli di coda. Di fianco a lui il premio da vincitore di Sanremo, cui si uniscono quello della critica “Mia Martini” e quello della sala stampa “Lucio Dalla”: Diodato “pigliatutto” che poche ore dopo la vittoria racconta così il significato del brano che ha così catturato l’attenzione di tutti «Nel momento in cui cerchi di dire la verità ti metti a nudo, ho provato anche io un po’ di vergogna a dire certe cose. Poi ti connetti umanamente con chi ti ascolta». Un testo non banale, con un amore finito ma con un’intimità mai raggiunta da Diodato finora: «Diverse persone mi hanno detto ‘hai scritto la mia canzone’. Credo sia importante nella vita di tutti i giorni aprirsi e connettersi con l’emotività di chi ti ascolta. Anni fa mi esprimevo fino ad un certo punto, poi sono riuscito ad abbattere i muri dell’incomunicabilità che avevo dentro. Questo premio lo dedico anche al bambino che si chiudeva da solo nella stanza e che aveva paura del mondo fuori». (agg. di Niccolò Magnani)

“UN AMORE FINITO MA NON PASSATO”

Diodato torna sul palco dell’Ariston con un brano emozionante, “Fai rumore“, e qualcuno pensa che possa essere proprio lui il vincitore a sorpresa del Festival di Sanremo 2020. La sua canzone ha smosso ancora una volta emozioni nel pubblico, un po’ com’era successo con “Babilonia”, brano che lo portò alla ribalta alcuni anni fa nella categoria Nuove Proposte. Oggetto del testo di “Fai rumore” è un amore finito ma ancora nel cuore di chi lo racconto. Diodato ne parla non solo come un’esperienza emotiva ma anche come un’esperienza sensoriale. Un rumore, un suono, infatti, può sempre riportare alla persona che abbiamo perso. “Ho capito che / Per quanto io fugga / Torno sempre a te / Che fai rumore qui / E non lo so se mi fa bene / Se il tuo rumore mi conviene / Ma fai rumore sì / Che non lo posso sopportare / Questo silenzio innaturale / Tra me e te”, queste alcune delle frasi presenti nel brano.

TESTO “FAI RUMORE” DI DIODATO

Diodato intende evidenziare come il rumore possa essere un vero e proprio antidoto contro la sofferenza d’amore. L’artista, infatti, parla di quando non si vuole fare a meno di un rumore che ci riporta alla persona che si ama. Stavolta il cantante invita tutti a voltare pagina, ma senza fretta. Sentimenti contrastanti quelli raccontati dall’artista, come nel passaggio: “Non lo so se mi fa bene se il tuo rumore mi conviene, ma fai rumore sì, che non lo posso sopportare”. Una canzone che Diodato ha cantato con grande empatia, dando vita a performance molto toccanti ed emozionanti, oltre che vocalmente entusiasmanti. Un messaggio d’amore per una società dove tutti ci invitano a guarire in fretta, a ritmi velocissimi. “E faccio finta di dimenticare, ma capisco che, per quanto io fugga, torno sempre a te”, queste alcune delle parole con cui Diodato prova ad esprimere la malinconia causata dalla perdita della persona amata. Ecco il testo completo di Fai Rumore di Diodato:

Sai che cosa penso,
Che non dovrei pensare,
Che se poi penso sono un animale
E se ti penso tu sei un’anima,
Ma forse è questo temporale
Che mi porta da te,
E lo so non dovrei farmi trovare
Senza un ombrello anche se
Ho capito che
Per quanto io fugga
Torno sempre a te
Che fai rumore qui,
E non lo so se mi fa bene,
Se il tuo rumore mi conviene,
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale
Tra me e te.
E me ne vado in giro senza parlare,
Senza un posto a cui arrivare,
Consumo le mie scarpe
E forse le mie scarpe
Sanno bene dove andare,
Che mi ritrovo negli stessi posti,
Proprio quei posti che dovevo evitare,
E faccio finta di non ricordare,
E faccio finta di dimenticare,
Ma capisco che,
Per quanto io fugga,
Torno sempre a te
Che fai rumore qui,
E non lo so se mi fa bene,
Se il tuo rumore mi conviene,
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale tra me e te.
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale,
E non ne voglio fare a meno oramai
Di quel bellissimo rumore che fai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA