Tinto Brass grave malore: come sta?/ Resta in terapia intensiva “discrete condizioni”

- Davide Giancristofaro Alberti

Tinto Brass, grave malore, come sta? Il regista ricoverato d’urgenza in terapia intensiva a Roma, non è in pericolo di vita

tinto_brass_caterina_varzi_facebook_2017
Tinto Brass in compagnia della moglie Caterina - Facebook

Non sarebbe in pericolo di vita Tinto Brass, ricoverato l’urgenza ieri mattina all’ospedale Sant’Andrea a Roma nel reparto di Terapia Intensiva. Le prime informazioni avevano riferito di un grave malore subito dal maestro del cinema erotico ma dopo l’ultimo bollettino medico le notizie sembrano essere decisamente più rassicuranti. A chiamare l’ambulanza allertando prontamente i soccorsi è stata proprio la moglie del regista 86enne, Caterina Varzi. Ora l’ultimo bollettino medico diffuso parla di “Discrete condizioni generali” e riferisce che Tinto Brass “è vigile e collaborante”. Il regista è “giunto lo scorso 9 luglio alle ore 6.00 al Pronto Soccorso del Santa Andrea”, si legge ancora nel bollettino. “A seguito di accertamenti medici il paziente ieri è stato trasferito in una unità di terapia intensiva. Risulta al momento in discrete condizioni generali, vigile e collaborante. Ulteriori esami sono tutt’ora in corso”, ha fatto sapere l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

NEL 2010 L’ICTUS

Non si sa ancora la causa del grave malore che ha colpito Tinto Brass, attualmente ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma. Quello del famoso regista, però, non è il primo ricovero. Nel 2010, infatti, Tinto Brass era stato colpito da un ictus in seguito al quale aveva perso la memoria, poi recuperata totalmente. A distanza di nove anni, la salute di Tinto Brass è tornata a fare i capricci. Come ha spiegato la moglie Caterina Varzi al Corriere, tutto è iniziato con la febbre in seguito alla quale il marito ha cominciato a stare male per poi essere ricoverato in ospedale. Nelle prossime ore, il bollettino medico dell’ospedale Sant’Andrea dovrebbe spiegare nei dettagli cos’è successo al regista e, soprattutto, le sue attuali condizioni. Al suo fianco, naturalmente, c’è la moglie con cui il rapporto si è ulteriormente rafforzato dopo l‘ictus del 2010 (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

TINTO BRASS RICOVERATO IN TERAPIA INTENSIVA

Il regista Tinto Brass si trova ricoverato in gravi condizioni presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Andrea di Roma, a seguito di un malore. L’episodio si è verificato nella serata di lunedì, attorno all’ora di cena, quando le condizioni fisiche dell’86enne si sono aggravate dopo che gli era salita la febbre. A raccontare il tutto è stata la moglie, Caterina Varzi, parlando ai microfoni del Corriere della Sera: “Si trova in terapia intensiva, la prognosi è ancora riservata. Stanno facendo degli accertamenti, si tratta di un momento delicato e deve stare sotto osservazione. Fino all’ora di cena tutto bene, poi gli è salita la febbre e alla fine ho dovuto chiamare un’ambulanza perché stava male”. Brass si trovava nella sua villa di Isola Farnese, dove lo stesso vive da anni, quando la situazione è precipitata e la Varzi ha deciso di avvisare l’ambulanza che hanno poi trasportato il regista d’urgenza presso il vicino ospedale capitolino.

TINTO BRASS COME STA? RICOVERATO A ROMA

Non è la prima volta che Brass subisce un malore serio, visto che già nove anni fa, precisamente il 16 maggio del 2010, il classe 1933 di Milano venne colpito da un ictus che d’improvviso gli cancellò tutta la memoria, poi recuperata in pieno nei giorni successivi. Fu un periodo, come sottolineano i colleghi del Corriere della Sera, in cui il rapporto fra Tinto e Caterina si cementificò, visto che dopo che il regista superò l’emorragia cerebrale, si svegliò e trovò appunto accanto al letto la sua compagna, che rimase al suo fianco fino alle dimissioni. L’anno precedente, nel 2009, la Varzi era stata protagonista di un cortometraggio dello stesso Brass dal titolo “Hotel Courbet”, mentre due anni fa i due si erano sposati. Maestro del cinema erotico, la carriera del regista milanese iniziò negli anni sessanta, anche se il grande successo arrivò con pellicole come “La chiave” con Stefania Sandrelli”, e “Senso ‘45” con Anna Galiena.

© RIPRODUZIONE RISERVATA