Un Mussolini in Serie A/ Romano, figlio di Alessandra, convocato per Verona-Lazio

- Alessandro Nidi

Romano Floriani Mussolini convocato in Serie A nella Lazio contro il Verona: prima convocazione tra i big di Maurizio Sarri

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Romano Floriani Mussolini ha ricevuto la sua prima convocazione in Serie A, chiamato da Maurizio Sarri per completare la rosa di giocatori della Lazio a disposizione per la trasferta di Verona contro l’Hellas. Un traguardo importante per il giovane difensore (classe 2003), attualmente in forza alla formazione Primavera guidata da Alessandro Calori, ex calciatore del Perugia che “regalò” uno scudetto proprio ai biancocelesti nel 2000, segnando contro la Juventus la rete che consegnò il tricolore alla compagine capitolina.

Le ragioni della sua chiamata devono essere inserite in un discorso più ampio, che comprende le copiose assenze nel reparto difensivo, nel quale non possono essere ignorate le pesanti assenze per squalifica di Acerbi e Luiz Felipe. Il ragazzo, che dovrebbe partire dalla panchina, ha scelto di indossare la casacca numero 44 per questo appuntamento che andrà in scena allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona.

ROMANO FLORIANI MUSSOLINI IN SERIE A: DOMANI A DISPOSIZIONE DI SARRI PER VERONA-LAZIO

Romano Floriani Mussolini sarà dunque nel novero della Lazio dei grandi e completerà il gruppo di difensori a disposizione di Maurizio Sarri. Peraltro, il figlio di Alessandra Mussolini, giudice popolare in questa edizione di “Ballando con le Stelle”, è un terzino destro di ruolo. In particolare, nella scorsa stagione ha giocato sempre come quinto di destra, ma non solo: all’occorrenza si è adattato come centrale di destra nella difesa a tre, “alla Andrea Barzagli” nel 3-5-2 della Juventus che fu di Antonio Conte, per fare un esempio.

Floriani Mussolini ha sottoscritto il suo primo contratto da professionista nel mese di marzo 2021 ed è sostanzialmente cresciuto con lo stemma della società della Capitale cucito sul petto. Più dettagliatamente, milita nelle giovanili della Lazio da quando è piccolo e adesso non può fare altro che sognare ad occhi aperti il debutto in campo in prima squadra, che, chissà, potrebbe avvenire tra poche ore sul manto erboso della città di Romeo e Giulietta.

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