Uomini e Donne, Ida Platano sbotta “La mia pazienza ha un limite”/ “Adesso Basta”

- Adriana Lavecchia

Ida Platano non ne può più degli insulti personali che riceve quotidianamente sui social e sbotta: “Pulitevi le orecchie. Avete rotto”. La donna procederà per vie legali?

Ida Platano (Instagram)
Ida Platano (Instagram)

Ida Platano è stufa di tutti gli attacchi personali che riceve quotidianamente sui social. La donna si è detta stanca di essere costantemente attaccata per il suo essere madre alla ricerca dell’amore in televisione e questa volta, dopo aver ricevuto l’ennesima sfilza di insulti qualcuno pensa che la donna possa essere pronta a prendere provvedimenti.

Ida Platano è stata per tanto tempo legata a Riccardo Guarnieri con cui ha definitivamente rotto dopo diversi anni di tira e molla drammatici, e una volta tornata all’interno del programma di Maria De Filippi ha ricevuto un rifiuto da Marcello Messina che si è accorto di non provare i giusti sentimenti nei confronti della donna e anche da Diego Tavani che, dopo essersi detto innamorato ha lasciato da sola la donna al centro dello studio.

Ida Platano vittima di insulti, arriva lo sfogo

La vita sentimentale di Ida Platano è al centro del dibattito pubblico tra chi si augura che la donna possa definitivamente trovare il vero amore e chi l’accusa di essere un cattivo esempio per suo figlio per via delle sue relazioni poco stabili e durature. Dopo l’ennesimo insulto la donna però ha rotto il silenzio e ha sbottato: “Sono stufa di sentirmi dire che sono una madre che non vale, che sono una madre di me*da che lo sto rovinando”.

La donna nel suo sfogo ha voluto precisare di essere da sempre una donna indipendente che non punta ad avere una relazione per poter mantenere se stessa e suo figlio: La mia pazienza ha un limite e la dovete finire, e parlo di queste persone che non hanno una vita, che sono tristissime. Pulitevi le orecchie e ascoltate bene, avete rotto. Tra gli utenti social, dopo questo sfogo è stato anche ipotizzato che la donna possa procedere per vie legali contro le diffamazioni, anche se lei non abbia confermato nulla.







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