Vacanze in Sardegna e in Sicilia: turismo e obblighi/ Registrazione su app, ecco come

- Alessandro Nidi

Le nuove regole per i turisti che si recheranno in villeggiatura in Sardegna e in Sicilia: registrazioni, app e rilevazioni giornaliere della temperatura corporea

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Il Calaserena Village in Sardegna

L’argomento è stato a lungo dibattuto in queste settimane, con Sardegna e Sicilia che parlavano rispettivamente di “passaporto sanitario” e di “patente d’immunità” per aprire le proprie frontiere al turismo proveniente dalle altre regioni d’Italia. Non sono mancati i confronti e le tensioni con il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, che da oggi, mercoledì 3 giugno 2020, ha decretato la riapertura dei confini regionali e la possibilità di riattivare la mobilità in tutto il Belpaese, senza tuttavia venire meno ai princìpi di buonsenso e di prudenza che dovranno per lungo tempo permeare le azioni di tutti noi. Tuttavia, le due isole non hanno innestato una retromarcia totale in merito a tale tematica: i governatori Christian Solinas e Nello Musumeci, infatti, hanno rispettivamente individuato strumenti idonei per garantire ai visitatori la fruibilità dei loro territori, nel totale rispetto dell’incolumità della salute degli abitanti locali e dei turisti stessi.

SARDEGNA: TUTTE LE NOVITÀ PER I TURISTI

Per quanto riguarda la Sardegna, nelle ore notturne il presidente Solinas ha sottoscritto l’ordinanza ufficiale, che decreta l’obbligo di registrazione di “tutti i soggetti che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime dirette in Sardegna, a prescindere dai luoghi di provenienza e al solo fine di monitorare gli ingressi e le permanenze su tutto il territorio regionale”. Pertanto, chi si mette in viaggio con l’intenzione di approdare nell’isola a sud della Corsica dovrà registrarsi utilizzando un apposito modello da inoltrare esclusivamente in via telematica. Due le modalità per accedervi: seguire le indicazioni riportare sulla pagina d’apertura del sito ufficiale della Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it) o scaricare sui propri dispositivi mobili l’applicazione “Sardegna Sicura”, già disponibile in tutti gli store collegati ai sistemi operativi Android e iOs. “Ciascun passeggero – recita il provvedimento – dovrà presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione unitamente alla carta d’imbarco e ad un documento d’identità in corso di validità. I passeggeri che non abbiano provveduto alla compilazione della registrazione prima dell’imbarco in via telematica possono compilare a bordo il modulo, che dovrà essere consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto, che avrà cura di fornirlo ai competenti uffici regionali“.

SICILIA: COSA CAMBIA DAL 5 GIUGNO

Capitolo Sicilia. Come dichiarato ufficialmente dal presidente Nello Musumeci, dal 5 giugno sarà attiva l’app “Sicilia Sicura”, che sarà facoltativa e permetterà a chi arriva nell’isola di poter essere assistito dal personale medico dell’unità sanitaria turistica in caso di bisogno. “Per entrare in Sicilia basterà un documento e non ci saranno test aggiuntivi rispetto all’attuale uso del termoscanner – ha dichiarato il governatore –. Se il turista vuole sentirsi accompagnato durante la sua presenza, per sé o col pediatra per il figlio, può benissimo farlo registrandosi, perché in ognuna delle nove province della Sicilia stiamo istituendo l’unità sanitaria turistica: un sistema di contatto immediato per chi dovesse avere bisogno, per qualunque ragione, di assistenza sanitaria al di là di quella ordinariamente offerta. Si tratta, in buona sostanza, di una sorta di autocertificazione del proprio stato di salute, a cui andranno a sommarsi i controlli nelle stazioni, negli aeroporti e nei porti con il controllo della temperatura corporea, che sarà effettuato quotidianamente anche dagli albergatori sui rispettivi clienti.

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