Vaccini, +20% prenotazioni/ Effetto Green Pass, ma prime dosi forse dopo Ferragosto

- Alessandro Nidi

Vaccini, aumento di 20% delle prenotazioni in appena 24 ore: l’obbligo del Green Pass convince gli esitanti, ma ora c’è il nodo date

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Vaccinazione nel Centro vaccinale dell’Esercito al Parcheggio di Trenno (Milano) (LaPresse)

In materia di vaccini, era lecito attendersi un incremento nel numero delle prenotazioni nelle ore successive all’annuncio dell’obbligatorietà del Green Pass dal prossimo 6 agosto, ma in pochi avrebbero potuto ipotizzare un’impennata come quella a cui si è assistito nella giornata di venerdì 23 luglio 2021, quando le adesioni hanno fatto segnare un incredibile +20% rispetto alle 24 ore antecedenti. Addirittura, tale incremento è giunto sino al 200% nelle regioni più piccole del Belpaese. Di fatto, ieri si è arrivati a 250mila nuovi prenotati, con gli aderenti che sono aumentati di un quinto.

È probabile che in tale cifra siano contemplati non tanto i no vax più estremisti, quanto piuttosto coloro che sono definiti “esitanti” e che, fino a questo momento, avevano preferito attendere prima di prenotare. Stando ai dati raccolti da “Il Corriere della Sera”, in poche ore nel Lazio si è giunti a 55mila nuove prenotazioni, numero migliorato dalla Lombardia (+62mila). E ancora: +20mila nel Veneto, +22-25mila in Emilia-Romagna, +13mila in Toscana, +9mila in Campania, +20mila in Piemonte e +9mila in Liguria. Per quanto concerne la Puglia, le prenotazioni sono triplicate rispetto al giorno precedente, mentre in Basilicata, Umbria, Marche, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna sono raddoppiate

BOOM PRENOTAZIONI VACCINI, MA ORA C’È IL NODO DATE

A questo punto, con questo trend nelle prenotazioni dei vaccini in Italia, l’obiettivo fissato dal Governo (80% degli italiani vaccinati entro fine settembre) sembra davvero a portata di mano, dopo che la flessione registrata in questo mese nella curva vaccinale aveva ridotto l’ottimismo. Tuttavia, il problema principale adesso è rappresentato dalle date per le inoculazioni dei sieri anti-Covid, in quanto, se nelle regioni italiane meno estese e meno abitate è probabile che la prima dose possa essere somministrata nell’arco di sette giorni, è altrettanto verosimile che in quelle in cui la popolazione è maggiore essa slitti a dopo Ferragosto.

Anche perché, in questo contesto, non vanno dimenticati i richiami programmati. Fortunatamente, le forniture non mancano: secondo quanto riferito dal portale governativo, al momento sono disponibili all’incirca 2,6 milioni di dosi Pfizer e Moderna oltre a 850mila di AstraZeneca e 900mila di Janssen. Inoltre, sono previsti 3,5 milioni di dosi a settimana di nuove consegne, che dovrebbero consentire di mantenere inalterato il target delle 500mila somministrazioni quotidiane.

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