Vaccino Johnson & Johnson: ok Fda/ Farmaco monodose e efficace al 72% “A marzo in Ue”

- Alessandro Nidi

Vaccino Johnson & Johnson approvato dall’Fda, ora l’Italia aspetta il via libera dell’Ema. Come funziona? E’ monodose e ha un’efficacia del 72% (ma negli Stati Uniti)

Johnson & Johnson
Sede della Johnson & Johnson (LaPresse)

Dopo il via libera dell’FDA per gli Usa, potrebbero arrivare importanti novità per il vaccino Johnson & Johnson anche in Europa. E’ atteso nel corso delle prossime due settimane il via libera dell’Ema al farmaco di J&J, la conferma è arrivata da Guido Rasi: «Dall’Ema dovrebbe essere approvato a giorni, in meno di due settimane. L’Ema deve vedere tutta la produzione per tutta l’Europa».

Sul vaccino di Johnson & Johnson è arrivato il commento del virologo Roberto Burioni: «Fda ha appena approvato il vaccino J&J. Altra arma efficace contro covid-19. Attendiamo l’approvazione dell’Agenzia europea del farmaco Ema, che sono certo arriverà prestissimo. E questa volta per piacere non mandiamo dei tirchi a trattare l’acquisto. Il vaccino ci serve». (Aggiornamento di MB)

COME FUNZIONA IL VACCINO DI JOHNSON & JOHNSON

Via libera al vaccinoJanssen”, quello prodotto da Johnson & Johnson. Ciò che lo rende diverso da quelli finora approvati è il fatto che sia monodose, quindi non serve alcun richiamo. Per questo è considerato un vaccino in grado di poter far accelerare la campagna vaccinale. Non si tratta di un vaccino a mRna, ma è basato su vettori derivati da adenovirus di serotipo 26 (Ad26), che inducono nel corpo la produzione di una proteina che non causa la malattia ma viene riconosciuta come minaccia dal sistema immunitario. Ciò fa sviluppare una difesa contro il coronavirus, senza entrare in contatto con lo stesso. Per quanto riguarda la protezione, ha rivelato un’efficacia media del 67% nel prevenire una forma grave di Covid almeno 14 giorni dopo la vaccinazione e del 66% almeno 28 giorni dopo la vaccinazione. Ma negli Stati Uniti ne è stata rilevata una del 72%, mentre in Sudafrica del 64%, percentuali che salgono rispettivamente all’86% e 82% per le forme gravi di Covid. L’Italia comunque deve ancora aspettare. L’approvazione da parte dell’Ema è prevista a marzo, dunque la distribuzione potrebbe partire tra fine marzo e inizio aprile. (agg. di Silvana Palazzo)

VACCINO JOHNSON & JOHNSON APPROVATO DA FDA

Il vaccino monodose Johnson & Johnson ha ricevuto nelle scorse ore l’approvazione della FDA (Food and Drug Administration), la quale ne ha autorizzato l’uso in emergenza sul territorio degli Stati Uniti d’America. Si tratta, in particolare, del terzo vaccino approvato dall’altra parte dell’Atlantico dopo quelli griffati Pfizer-BioNTech e Moderna. La notizia ha assunto i crismi dell’ufficialità nelle scorse ore, accompagnata da un dato statistico: il vaccino ha dimostrato di possedere un’efficacia pari al 72% nel corso della sperimentazione clinica avviata negli USA.

Come riportato in Italia dall’agenzia di stampa ANSA, l’azienda a stelle e strisce ha garantito al Governo americano una fornitura entro la fine del mese di giugno di cento milioni di dosi del suo vaccino, che andranno a sommarsi ai 600 milioni di dosi relativamente assicurate da Pfizer e Moderna, con consegna prevista al massimo entro gli ultimi giorni di luglio. Ecco dunque che, a conti fatti, c’è un numero sufficiente di dosi per immunizzare ogni cittadino statunitense in età adulta. Un traguardo di per sé davvero molto importante, che qui da noi pare essere lontano anni luce, anche se Mario Draghi ha pronto il nuovo piano vaccinale.

VACCINO JOHNSON & JOHNSON, L’ITALIA SPERA

Detto dell’approvazione del vaccino Johnson & Johnson da parte della FDA americana, è d’uopo ricordare che anche il nostro Paese ripone davvero grande fiducia in questo siero, dal momento che rappresenterà presto un’ulteriore freccia all’arco del nostro sistema sanitario nazionale. Infatti, nei piani dei vertici nazionali, il siero prodotto da Johnson & Johnson andrà a completare la copertura contro il virus, tanto che sono già stati opzionati 53 milioni di dosi sugli oltre 223 milioni complessive, di cui 14,8 milioni attesi già per il secondo trimestre 2021. Giova altresì ricordare che questo vaccino viene somministrato ai pazienti in una singola dose e non in due e, oltretutto, risulta essere di più agevole gestione, potendo essere tranquillamente conservato a una normale temperatura di frigorifero. L’azienda americana in questione rappresenta il quarto produttore di vaccini anti-Covid nel pianeta dopo Pfizer, Moderna e AstraZeneca, oltre a incarnare una nuova speranza nella lotta contro il Coronavirus.

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