Van Basten choc: “Napoli rubò scudetto ’90”/ “Monetina Alemao? Scandalo anti-Milan”

- Niccolò Magnani

Marco Van Basten lascia accuse choc alla Serie A “fecero di tutto per dare lo scudetto al Napoli nel 1990. La monetina di Alemao uno scandalo incredibile contro il Milan”

Van Basten
Marco Van Basten, Milan (LaPresse)

Sono passati 30 anni ma Marco Van Basten non le manda certo a dire: il campionissimo olandese del Milan, tre volte Pallone d’Oro (’88, ’89, ’92) accusa il Napoli e gli allora vertici della Serie A per lo scudetto vinto dai partenopei di Maradona nel 1990. «Hanno fatto tutto il possibile per darlo al Napoli. Le nuove regole permettevano di partecipare alla Coppa dei Campioni sia ai vincitori dell’anno prima, sia ai vincitori del campionato. Noi avevamo vinto la Coppa dei Campioni e fecero di tutto per non farci vincere il campionato e mandare due squadre italiane nella massima competizione europea», attacca durissimo il Cigno di Utrecht in una lunga intervista ad “AS” rimembrando quell’incredibile campionato dove il Napoli trionfò con 2 punti di vantaggio (si era ancora a 2 punti per vittoria, ndr) sul Milan, 7 su Inter e Juventus, 8 sulla Sampdoria.

«Furono incredibili gli scandali arbitrali contro Milan, Inter e Verona mentre c’erano costanti favori per il Napoli. La partita che gli è stata regalata a Bergamo contro l’Atalanta per l’episodio di Alemao fu qualcosa di tremendo. Il Napoli ha vinto quello scudetto negli uffici», ribadisce Van Basten riferendosi alla famosa Atalanta-Napoli dell’8 aprile 1990 quando dalle gradinate una monetina colpì il giocatore partenopeo facendo scattare il 2-0 a tavolino per Maradona e soci, «Il Napoli ha vinto quello scudetto negli uffici».

I GIUDIZI DI VAN BASTEN

Sono diversi gli spunti e i giudizi dati dal grande bomber rossonero, a cominciare dal suo acerrimo rivale del tempo con il numero 10 e la maglia azzurra: «Maradona era meraviglioso come calciatore. Come persona l’ho conosciuto meglio quando eravamo già in pensione e ho lavorato per la FIFA. Sembrava una grande persona, molto preoccupata per il benessere dei giocatori. Paragone con Messi? Leo è più costante ma lui era più leader». Van Basten tesse elogi per l’amico Frank Rijkaard – «Senza di lui il Milan di Sacchi non sarebbe mai esistito» – e non ritratta le sue critiche all’allenatore Arrigo Sacchi, «Era ossessionato dalla tattica, nel sonno urlava le tattiche in difesa. Pensava 24 ore su 24 al calcio».

Venendo più verso i nostri giorni, Marco Van Basten non lesina critiche alla gestione attuale del calcio specie sulle novità del Var: «Ero alla FIFA quando abbiamo iniziato a studiare questo strumento. L’idea era quella di correggere gli errori clamorosi ma abbiamo ottenuto il risultato opposto: ora si discute di cose poco importanti». In molti paragonano il bomber del Borussia Dortmund Haaland proprio al Cigno, lui non conferma né smentisce «i suoi numeri sono impressionanti per la sua età. Haaland non è solo forza però, ha tante altre capacità. Ibrahimovic ha già dimostrato che il fisico non è incompatibile con la tecnica».

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