VANESSA GRAVINA/ Sul marito Domenico Pimpinella: “Ci ho messo tanto…” (Vieni da me)

- Silvana Palazzo

Vanessa Gravina a Vieni da me, l’attrice si racconta tra carriera e vita privata: “Mio marito Domenico Pimpinella? Ci ho messo tanto a…”. Gli inizi e la passione per la recitazione…

Vanessa Gravina
Vanessa Gravina a Vieni da me
Pubblicità

Vanessa Gravina, tra la passione per la musica («Mi sono distrutta le orecchie con i walkman») e le sue maliconie («Ho trascorsi affettivi particolari, ma ho cercato di sublimare tutto col lavoro»), si racconta da Caterina Balivo. E parla del marito Domenico Pimpinella: «Sono sposata con un uomo meraviglioso. Lui è stupendo, mi mette al centro di tutto. Ci ho messo tanto a trovare una persona che mi prendesse per quella che sono». A differenza sua, il marito è social, infatti viene bombardato di meme su Adelaide. Ma c’è spazio anche per le sorprese, a partire da un videomessaggio di Remo Girone: «Dalla prima volta che abbiamo lavorato insieme è passato tempo e ci sono state altre occasioni. È stato sempre un piacere e speriamo che ci capiti anche in futuro». E Vanessa Gravina ha commentato: «Meraviglioso, abbiamo lavorato tre volte insieme, poi recentemente ad una serie». (agg. di Silvana Palazzo)

Pubblicità

VANESSA GRAVINA A VIENI DA ME

Vanessa Gravina alla cassettiera di “Vieni da me” per raccontarsi tra vita privata e carriera. Non si può non partire da Adelaide Di Sant’Erasmo, la nobildonna che lei interpreta nella serie tv Il paradiso delle signore. «Il mio è un personaggio particolare, un po’ ostico, ma anche pieno di ironia con cui riesce a sdrammatizzare alcune vicende». Si passa poi agli inizi: a soli sei mesi è stata la protagonista di una pubblicità di passeggini per Carosello. «Ho iniziato casualmente tra moda e pubblicità, il settore era in boom economico». Sua zia era una modella che poi è diventata agente e quindi ha deciso di aiutarla nel lanciarla. «All’inizio tutte queste copertine e foto non mi piacevano, mi annoiava stare ferma davanti all’obiettivo». Pregi e difetti dunque di una vita sin da bambina sotto i riflettori. Ad esempio, i compagni in classe non la trattavo come una star. «Modificavano le copertine, ci disegnavano sopra baffi e occhiali…».

Pubblicità

VANESSA GRAVINA E LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE SOSTITUIBILE

L’esordio di Vanessa Gravina è in Colpo di fulmine con Jerry Calà. «Un’esperienza stupenda», dice l’attrice a “Vieni da me”. Poi parla di un viaggio in Africa col padre. «Il Kenya non era molto turistico all’epoca. Ricordo di una scimmietta che mentre mangiavo una banana arrivò e me la strappò dalle mani. Alla terza banana strappata le diedi uno schiaffo». Vanessa Gravina a proposito poi della sua passione per la recitazione: «Le foto non mi piacevano, i film sì. Oggi il lavoro televisivo è molto più lungo, invece prima i film si realizzavano in meno tempo e se ne facevano di più e io lavoravo tanto». L’attrice parla di un’adolescenza difficile: «Realizzai che ero sostituibile, non ero incosciente come da bambina. L’esperienza della vita ti fa capire che puoi essere messa da parte. Non è una questione di telefono che non suona… Ti devi abituare alla possibilità che gli altri facciano a meno di te».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità