Video hot nel Comune di Ercolano/ Il sindaco: “Sono disgustato da padre e cittadino”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Mattino 5 il caso dei video hot nel Comune di Ercolano da parte di una dipendente. Ecco che cosa ne pensa il sindaco del paese nel napoletano

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Video hot al Comune di Ercolano (Mattino 5)

A Mattino 5 il caso dei video hot al Comune di Ercolano, la dipendente dell’ufficio-cimiteri del paese in provincia di Napoli, che trasmetteva delle dirette hot direttamente dallo stesso luogo di lavoro così come scoperto da Striscia La Notizia. Il programma di Canale 5 ha intervistato il sindaco del paese del napoletano, Ciro Buonajuto, che ha spiegato: “Ho visto anche io il servizio di Striscia la notizia, ed ho provato disgusto davanti a quel comportamento e atteggiamento, siamo una città da un milione di turisti l’anno e non consentiremo ad una lavoratrice di mettere in discussione una città che lavora e che ha sconfitto la malavita”.

Quindi il sindaco ha proseguito: “La dipendente è già stata sospesa ed è stato avviato il procedimento disciplinare che arriverà fino al licenziamento. Sospetti? Credo sia impossibile sospettare che all’interno di un ufficio comunale possa accadere e lo dico con disgusto e lo dico non da sindaco ma da padre e cittadino, è disgustoso!”. Poi ha proseguito: “Il licenziamento non è una punizione ma il giusto epilogo di un procedimento disciplinare”. E c’è il rischio che non agisca da sola la dipendente: “Nel servizio si vedono altre mani e approfondiremo: se si tratta di altri dipendenti comunali si tratterà di un indagine completa. Non permetteremo a questa dipendente – ha ribadito Buonajuto, sindaco di Ercolano – di sporcare l’immagine di questa città”.

VIDEO HOT AL COMUNE DI ERCOLANO: “GARANTIRE I DIPENDENTI CHE LAVORANO”

“Non ci ho mai parlato mai prima e mai dopo – di nuovo il sindaco di Ercolano a Mattino 5 – è stata sospesa il giorno dopo il servizio di Striscia la notizia: l’8 novembre lei potrà addurre giustificazioni al suo comportamento dopo di che verrà regolata la sanzione”.

Dallo studio chiedono al sindaco se qualcuno per caso avesse dovuto controllare di più l’operato della dipendente comunale: “La porta dell’ufficio dovrebbe essere aperta? Assolutamente si e questo farà parte dell’indagine, ma la sua dirigente non lavora in quell’ufficio quindi la porta chiusa potrebbe non averla vista ma gli altri dipendenti sono già stati sottoposti a indagine, niente deve rimanere impunito anche a garanzia di altri dipendenti che lavorano, dobbiamo garantire i dipendenti per bene e che la mattina vanno in ufficio a lavorare”.



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