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IL CASO/ L'illusione delle vite "perfette" in cui non c'è posto per un figlio

Pubblicazione:martedì 10 maggio 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 10 maggio 2011, 9.00

Kate Middleton (Foto Ansa) Kate Middleton (Foto Ansa)

A margine del “matrimonio del secolo” dei reali inglesi nessuno si è stupito di un fatto, cioè che Kate Middelton si sia sposata a quasi 30 anni contro i 20 della defunta suocera. Già, cosa c’è da stupirsi? In apparenza niente, perché è così che va il mondo. Ma davvero nessuno trova strano che ci si sposi a 30 anni? Penso che chi legge starà pensando: “Certo, poteva aspettare ancora un po’ e vivere la giovinezza”… ed è proprio qui il punto: oggi sposarsi a 30 anni sembra “troppo presto”; pochi anni fa era “troppo tardi”. Tanto che Diana Spencer si sposò nel 1980 a 20 anni, e nessuno ci trovava niente di strano. Oggi la prenderebbero per matta! Progresso o regresso?

Rimandare la maternità (e le nozze) è la norma; e non ci vengano a dire che dipende dal lavoro o dalla scuola, perché non ci sono i soldi: Kate Middleton e quelle come lei non sono impiegate part-time, eppure rimandano nozze e figli proprio come chi ancora cerca impiego. Rimandare la maternità fa male: genera sterilità, genera rischi di malformazioni, di danni alla madre, di aborti spontanei. Ma questo nessuno lo dice.

Oggi fare un figlio da giovane sembra una stravaganza, tanto che sta montando una protesta delle giovanissime che ogni anno in numero maggiore aspettano un figlio da teenagers. E tutti a guardarle male, moralisticamente additandole come immorali, e non - come sarebbe successo anni fa- perché hanno fatto sesso, ma perché hanno fatto un figlio! È uno shift pauroso, quello accaduto negli ultimi 50 anni, con la procrastinazione della maternità che non è legata a motivi economici, ma culturali: figli rimandati all’infinito e, per carità, uno solo!

Nei secoli scorsi non era immorale o stravagante e vergognoso sviluppare una voglia di famiglia da giovani, quando l’orologio biologico ci dà i segnali che è ora: d’altronde la Giulietta di Shakespeare sposava Romeo (e moriva d’amore) a 14 anni! E nessuno ci trovava da ridire sull’età. E 14 anni aveva la bella Esmeralda di Victor Hugo, e nessuno si stupiva della sua indipendenza, mista a forza e pudore.


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COMMENTI
10/05/2011 - Matrimoni procreazioni tardivi. (Carla D'Agostino Ungaretti)

Io non credo che la causa dei matrimoni oltre i 30 anni e delle conseguenti tardive maternità sia la voglia di carriera delle donne. O, perlomeno, non è quella l'unica motivazione. La causa principale, a mio giudizio, è il mutamento della morale sessuale, che oggigiorno consente ai fidanzati di convivere un certo numero di anni, prima di sposarsi (o di "uscire" insieme, come dicono gli americani) per vedere "se funziona". Una volta c'era la riprovazione sociale per questo tipo di esperienza, oggi invece essa viene incoraggiata, perciò i fidanzati non hanno alcuna fretta di sposarsi perché, tanto, già si "conoscono". Una volta i fidanzati borghesi non vedevano l'ora di sposarsi per poter fare (con la benedizione di Dio, dei genitori e della società) ciò che nel semplice fidanzamento era loro proibito; oggi è ritenuto anomalo e stravagante il contrario. Il discorso vale anche per i giovani principi inglesi. E' meglio o peggio? Dato il risultato dei matrimoni moderni vorrei dire che è peggio o, comunque, le giovani generazioni che usufruiscono di questa libertà un tempo sconosciuta non sono più felici dei loro nonni.