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LE IENE/ Se l'incoerenza della vita è più forte dei "predicozzi" in Tv

Pubblicazione:venerdì 20 aprile 2012

Le Iene Show (Infophoto) Le Iene Show (Infophoto)

Sono un telespettatore distratto. Non è che sia un maniaco dello zapping (parola che sembra appartenere a un'altra era geologica) però mi è difficile prestare a un programma tv la dovuta attenzione. Non so come facciano i critici televisivi a prendere così sul serio spettacoli come Quelli che il calcio o Che tempo che fa, il Chiambretti show o Le invasioni barbariche. Si guardano, naturalmente, ma sempre in alternativa a qualcos'altro che, quando c'è, è meglio.

A me piace Le Iene, ma neanche per quello faccio le pazzie. Sono passati tanti anni dal film di Tarantino, perciò quasi nessuno si ricorda a cosa si ispiri il titolo del programma. Comunque sia, i servizi de Le iene sono spesso interessanti, fino a trasmettere, a volte, il brivido del Vero Giornalismo, che in altre sedi latita un po'.

Qui ci sono vere inchieste a rischio malmenamento capaci di smascherare truffe, furti, inadempienze, sprechi pubblici e così via.
Anche qui, però, c'è qualcosa che non mi piace fino in fondo, una tendenza a farla facile, a mettersi a priori e senza discussione dalla parte dell'Italia buona, che lavora e paga le tasse, onesta fino al martirio.

L'altra sera, per esempio, un'inchiesta mi cattura. Una iena bionda e di sesso femminile ha individuato un classico truffatore grazie a una complice del truffa, che lo ha segnalato alla trasmissione. La iena parte, lancia in resta, ma quando si trova a tu per tu col mascalzone scopre, con sorpresa, che la ragazza che lo aveva denunciato continua a lavorare per lui.

La iena si aspettava un po' di coerenza, si sente offesa: ma come, dopo un atto di coraggio come la denuncia osi ancora lavorare per lui? La iena incontra la ragazza, che ammette la propria incoerenza. Ora però ha deciso di lasciarlo.

La iena le chiede quanto prende. Otto euro all'ora, risponde la ragazza. E se anziché otto te ne desse cento? Incalza la iena. E la ragazza: accetterei. La iena è allibita, spiega alla ragazza che i soldi che prende sono soldi di gente raggirata, truffata. La ragazza (che ha un accento straniero) risponde che una volta via di lì non sa dove sbattere la testa: è povera, straniera e non ha un soldo. Ma alla iena questi argomenti non interessano: è una questione di scelte: o ti metti decisamente contro questo genere di cose, o stai dalla loro parte. Pensaci.


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