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ESFS/ Che cos’è e a quanto ammonta il fondo salva-Stati? La scheda

Che cos’è e a quali condizioni è utilizzabile l’Efsf, il fondo salva stati istituito dall’Ecofin sul quale i parlamenti nazioanali sono chiamati votare nei prossimi giorni?

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Che cos’è, qual è il compito e a quali condizioni è utilizzabile l’Efsf, il fondo salva stati istituito dall’Ecofin sul quale i parlamenti degli Stati dell’Unione Europea sono chiamati votare nei prossimi giorni? Di seguito, la scheda con tutto ciò che c’è da sapere su una delle misure più importanti della storia dell’Unione.

COS’È

L’EFSF  (European Financial Stability Facility fondo europeo di stabilità finanziaria) è uno  special purpose vehicle[1] finanziato dagli stati membri della zona euro per combattere il debito pubblico europeo. È stato approvato dai 27 stati membri dell’unione europea il 9  maggio 2010, con lo scopo di preservare la stabilità finanziaria europea fornendo assistenza finanziaria agli stati dell’eurozona in difficoltà economica. La sede del fondo si trova a Lussemburgo e ha come ruolo quello di erogare obbligazioni, mentre il compito della Banca europea degli investimenti  è quello di offrire un servizio di gestione della tesoreria e supporto amministrativo agli stati attraverso un service level contract.

COSA FA

L’EFSF può emettere bonds od altri titoli di debito sul mercato con il sostegno (approvazione?) dell’Ufficio tedesco di gestione del debito (Debt Management Office) allo scopo di accumulare fondi (440 miliardi di euro) con i quali concedere prestiti ai paesi dell’eurozona in difficoltà economiche, ricapitalizzando banche o comprando titoli di stato. La garanzia dell’emissione dei bonds è fornita da parte degli stati membri della zona euro in proporzione alla loro quota di capitale versato alla Banca centrale europea.

TETTO MASSIMO

A tale fondo si possono inoltre aggiungere ulteriori prestiti da parte del Meccanismo Europeo di Stabilizzazione Finanziaria (European Financial Stabilisation Mechanism), fino ad un massimo di 60 miliardi di euro, e del  Fondo Monetario Internazionale (FMI)  fino ad un massimo di  250 miliardi di euro al fine di ottenere una rete di sicurezza finanziaria di 750 miliardi di euro.

CONDIZIONE DI CHIUSURA  DEL FONDO

In caso di inattività finanziaria è prevista la chiusura dell’EFSF una volta che siano trascorsi tre anni dalla sua ultima operazione, il 30 giugno 2013. Diversamente il fondo esisterà fino a  quando non sarà pienamente  rimborsata la sua ultima obbligazione.