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EURO/ Der Spiegel: stop agli aiuti, la Grecia a un passo dalla dracma

Pubblicazione:lunedì 23 luglio 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La Grecia a un passo dall’uscita dall’euro. L’ipotesi, come riporta il settimanale tedesco Der Spiegel, si starebbe facendo sempre più concreta. Secondo quanto si legge, infatti, un non identificato funzionario dell'Unione Europea avrebbe fatto sapere di voci secondo cui i rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale, Bce e Unione Europea avrebbero già chiarito che la Grecia non riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati entro il termine stabilito, vale a dire il taglio del debito al 120% del Pil entro il 2020. Questo significherebbe dunque che il paese ellenico avrebbe bisogno di nuovi aiuti, da 10 a 50 miliardi di euro, che a quanto sembra la troika non sarebbe più disposta a concedere. Intanto da Berlino, in una intervista rilasciata alla prima rete tv pubblica Ard, il vicecancelliere tedesco e ministro dell'Economia, Philipp Roesler, ha fatto sapere che una eventuale uscita della Grecia dall'eurozona “non sarebbe un dramma, e io sono sempre più scettico sulle possibilità di Atene di riuscire a restarvi”. “Secondo me – ha detto ancora Roesler - l'ipotesi di un'uscita della Grecia ha da tempo perduto il suo valore di notizia spaventosa", ma ha comunque spiegato che in ogni caso bisognerà attendere almeno l’autunno, quando la troika presenterà il suo prossimo rapporto. Il problema, ha concluso quasi minaccioso Roesler, è che “se la Grecia non rispetta più gli impegni presi, allora non possono venire ulteriori aiuti e pagamenti". Anche Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea (Bce), è recentemente intervenuto sull’argomento, spiegando in una lunga intervista a Le Monde che “la nostra preferenza, senza equivoci, è che la Grecia resti nella zona euro, ma ora è di competenza del governo greco. Ha dichiarato il proprio impegno, e ora deve dare dei risultati”. L’euro, secondo Draghi, è "irreversibile" e spiega che quando vediamo “analisti immaginare scenari di esplosione della zona euro, significa mal conoscere il capitale politico che i nostri dirigenti hanno investito in questa unione e il sostegno degli europei". 


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COMMENTI
23/07/2012 - Der Spiegel: titoloni e sensazionalismo (Moeller Martin)

Guardate che 'Der Spiegel' è un settimanale di area socialdemocratica (paragonabile in Italia all'Espresso), ma con una storica smania per il sensazionalismo a tuti i costi. Per ricordarsi, sono gli stessi che hanno dedicato una copertina all'Italia con un pistola infilata in un piatto di pasta. Questi loro articoli principali, fulgido esempio della professione giornalistica allo stato puro, sono solo spazzatura. Il resto della rivista é normale, anche se in parte abbastanza fazioso.